di Erika Noschese
Quasi 400 voti alla sua prima esperienza elettorale. Un risultato tutt’altro che scontato per una giovane che negli anni ha saputo dimostrare il valore della politica come strumento di ascolto, presenza sul territorio e impegno quotidiano. Martina Manzo, coordinatrice di Forza Italia Giovani, ancora una volta dimostra di avere le idee chiare sul futuro della città.
Campagna elettorale conclusa, lei ha portato a casa un ottimo risultato pur mancando la vittoria…
«È stata un’esperienza straordinaria e formidabile. Quasi 400 preferenze per una giovane alla prima vera prova elettorale non sono solo un numero, ma un attestato di fiducia immenso da parte dei miei coetanei e dei tanti salernitani che hanno creduto in me. Non la considero affatto una sconfitta, tutt’altro: è un punto di partenza solidissimo. Abbiamo dimostrato che c’è una Salerno che vuole cambiare, che chiede freschezza, competenza e un’alternativa credibile. Da qui, inizia il nostro lavoro di opposizione costruttiva e di radicamento sul territorio».
Coordinatrice cittadina dei giovani per la città di Salerno. Quali sono le priorità per la sua generazione?
«La priorità assoluta è contrastare lo spopolamento giovanile. Salerno non può continuare a essere una città da cui si scappa per trovare lavoro o per formarsi dignitosamente. Le nostre priorità sono chiare. Dunque, lavoro e Autoimprenditorialità: Creare incubatori d’impresa e agevolazioni comunali per i giovani che vogliono scommettere sul territorio; spazi di Aggregazione e Studio: mancano aule studio, spazi culturali accessibili e aperti fino a tardi, e centri di orientamento al lavoro efficaci; meritocrazia: scardinare logiche clientelari per dare spazio al talento e alle competenze dei ragazzi salernitani».
Movida e commercio: Salerno vive un periodo particolarmente critico con attività sempre più in difficoltà. Quali, secondo lei, le soluzioni?
«La gestione della città e della movida a Salerno è stata finora affrontata con logiche punitive, ordinanze restrittive e una grave mancanza di pianificazione che sta progressivamente desertificando il centro e mettendo in ginocchio i commercianti. A questo si aggiunge il dramma dei cantieri infiniti, come i lavori sul Corso Vittorio Emanuele che si trascinano ormai da più di 3 mesi: una situazione insostenibile che sta soffocando il tessuto economico locale, spingendo diverse attività alla chiusura e portandone molte altre al punto di rottura. La soluzione non è vietare né paralizzare la città, ma regolamentare, pianificare e diversificare. Serve un vero “Patto per la Notte e il Commercio” tra amministrazione, residenti ed esercenti. Proponiamo: Misure di sostegno e sgravi fiscali comunali per le attività messe in ginocchio dai cantieri prolungati; la figura del Sindaco della Notte per coordinare e mediare le esigenze di tutti; il potenziamento dei trasporti pubblici notturni per evitare il caos parcheggi; la delocalizzazione guidata di eventi e flussi anche in altre aree della città, offrendo incentivi a chi investe in sicurezza e decoro».
Cosa manca alla città per essere davvero attrattiva per i giovani?
«Manca una visione a lungo termine e una reale vocazione universitaria, lavorativa e turistica. Salerno ospita un’università straordinaria a Fisciano, ma la città non è “a misura di studente”. Mancano alloggi a prezzi accessibili, una rete di trasporti integrata e agevolata, e un’offerta culturale e di intrattenimento che duri tutto l’anno, non solo nel periodo delle Luci d’Artista. Dobbiamo trasformare Salerno in una vera città d’Europa: dinamica, interconnessa, digitalizzata e aperta al cambiamento».
Sicurezza, secondo lei le misure adottate dall’attuale amministrazione comunale sono sufficienti?
«Assolutamente no, ed è sotto gli occhi di tutti. Tra microcriminalità, baby gang e zone del centro e della periferia completamente lasciate al buio o all’abbandono, la percezione di insicurezza a Salerno è ai massimi storici. Le misure attuali sono chiaramente insufficienti. Come Forza Italia Giovani chiediamo da tempo un potenziamento concreto del sistema di videosorveglianza collegato con le forze dell’ordine, una presenza più capillare e costante della Polizia Municipale nelle ore serali e nei quartieri caldi, e una migliore illuminazione pubblica. La sicurezza è il prerequisito fondamentale per la libertà e la vivibilità di una città».
Cosa si aspetta da questa amministrazione comunale?
«Onestamente, mi aspetto ben poco di diverso rispetto al passato, dato che si muove nel segno di una continuità amministrativa che ha già mostrato tutti i suoi limiti. Tuttavia, spero che abbiano l’umiltà di ascoltare i segnali arrivati dalle urne. Mi aspetto che non ignorino l’opposizione e, soprattutto, che non ignorino la voce dei giovani. Noi non faremo sconti: saremo una sentinella attenta in città, pronti a contestare ogni scelta sbagliata ma anche a proporre soluzioni concrete. Salerno merita di voltare pagina, e noi siamo pronti a scrivere quel futuro. La politica non si fa solo quando si ottiene un ruolo istituzionale: per questo, anche se non sono stata eletta, il mio impegno per Salerno non si ferma, ma continua ogni giorno tra la gente e per il futuro della nostra generazione».








