Aliberti: «L’Appello motivi tecnici, non speculate» - Le Cronache Cronaca
Autosantoro Santoro Grafica - 20 anni

Notizie Nazionali Flash

Halloween, picco di lesioni da intaglio zucche: come evitare la ‘maledizione della Jack-o’-Lantern’ Manovra, ok Cdm a legge bilancio da 26 miliardi. Meloni: “Lavoro di squadra, avanti con determinazione” Spagna, tragedia ferroviaria irrompe nella campagna elettorale: nuova grana per Sanchez a un mese dal voto Brasile, Bolsonaro contesta ancora il voto dagli Usa: “Il vero presidente eletto sono io” Mbangula come Batistuta, storica tripletta a San Siro contro il Milan dell’ex Juve Napoli, tegola Lobotka: problema alla caviglia sinistra, lo slovacco esce in barella Roma, scontro tra auto e moto in via Boccea: morto un 33enne, ferito un altro centauro Serie A, oggi Monza-Napoli – Diretta Manovra, arriva il salvadanaio per neonati: 100 euro ogni anno fino a 18 anni Mbangula show a San Siro: tripletta e risposta a Cissé, il Bologna ribalta il Milan Scintille tra Meloni e giornalista su scontri ai cortei: “Credo nello Stato di diritto, difende la gente perbene” Lorenzo Mirandola, il cacciatore di aurora boreale si racconta in ‘Quando il cielo si accende’ Halloween, picco di lesioni da intaglio zucche: come evitare la ‘maledizione della Jack-o’-Lantern’ Manovra, ok Cdm a legge bilancio da 26 miliardi. Meloni: “Lavoro di squadra, avanti con determinazione” Spagna, tragedia ferroviaria irrompe nella campagna elettorale: nuova grana per Sanchez a un mese dal voto Brasile, Bolsonaro contesta ancora il voto dagli Usa: “Il vero presidente eletto sono io” Mbangula come Batistuta, storica tripletta a San Siro contro il Milan dell’ex Juve Napoli, tegola Lobotka: problema alla caviglia sinistra, lo slovacco esce in barella Roma, scontro tra auto e moto in via Boccea: morto un 33enne, ferito un altro centauro Serie A, oggi Monza-Napoli – Diretta Manovra, arriva il salvadanaio per neonati: 100 euro ogni anno fino a 18 anni Mbangula show a San Siro: tripletta e risposta a Cissé, il Bologna ribalta il Milan Scintille tra Meloni e giornalista su scontri ai cortei: “Credo nello Stato di diritto, difende la gente perbene” Lorenzo Mirandola, il cacciatore di aurora boreale si racconta in ‘Quando il cielo si accende’
Cronaca scafati

Aliberti: «L’Appello motivi tecnici, non speculate»

Aliberti: «L’Appello  motivi tecnici, non speculate»

Scafati. «Non speculate. Si torna in Appello solo per motivi tecnici e procedurali, che non riguardano affatto il merito della mia assoluzione». Commento amaro quello del sindaco Pasquale Aliberti che interviene con fermezza dopo il pronunciamento della Corte di Cassazione sul caso Sarastra, una decisione arrivata a valle di un’indagine ultradecennale e di una sentenza di primo grado che lo aveva assolto con formula piena perché «il fatto non sussiste».Il verdetto degli ermellini, focalizzato esclusivamente sul vizio di forma legato al deposito cartaceo del ricorso della Direzione distrettuale antimafia di Salerno e della procura generale anziché telematico, riapre una partita che per la difesa sembrava chiusa. Ma Aliberti fissa i paletti: «Le motivazioni tecniche ci sono ancora estranee. Non essendo stata celebrata nessuna udienza di merito in appello, noi restiamo a quel primo grado di 220 pagine in cui la Corte ha pronunciato l’assoluzione piena. Quella verità è venuta fuori da decine di udienze e da testi dell’accusa dichiarati per la maggior parte inattendibili dai giudici», ha puntualizzato l’esponente scafatese di Forza Italia. Il primo cittadino ripercorre il peso umano di una vicenda iniziata nel 2015, rivendicando il proprio rispetto per le istituzioni: «Siamo sempre stati rispettosi della legge, anche quando mi hanno portato in carcere e tenuto lontano da casa e dalla mia famiglia per quasi due anni. Rispettiamo anche adesso i motivi tecnici della Corte di Cassazione, nell’assoluta consapevolezza di un’innocenza che al momento non è stata messa in dubbio da nessun Tribunale di secondo grado». Poi, immancabile, c’è l’affondo contro il fango mediatico che si è scatenato da venerdì, quando la decisione dei giudici è diventata di dominio pubblico: «Leggiamo le carte prima. Solo allora avrete il “diritto” di spararmi e sputarmi addosso la vostra rabbia o fantasia, come fatto in questi dieci anni, alimentati dal solo venticello del sospetto. Sono stanco, ma ho il dovere di difendere me stesso, la mia famiglia e i miei genitori, che non sono più in vita e non hanno potuto assistere alla mia assoluzione». Una resistenza che Aliberti dedica anche ai figli: «Andiamo avanti. La verità ci mette tempo, rischia di distruggerti, ma arriva”.