Si è svolto all’Hub della Creatività e dell’Innovazione dell’ Arbostella l’incontro “Pensando Salerno”, contest creativo dedicato allo sviluppo socioculturale della città e alla valorizzazione di nuove idee per il territorio. Un momento di riflessione sul futuro di Salerno e sulla necessità di costruire spazi capaci di trasformare la creatività in progettualità concreta. «Pensando Salerno nasce dall’esigenza di alimentare un nuovo protagonismo giovanile e di allestire un riferimento istituzionale territoriale attrattivo, contagioso e motivante». Così Vincenzo Quagliano, coordinatore dell’evento, spiega il senso dell’iniziativa, presentandola non come un semplice appuntamento, ma come un’occasione per discutere del ruolo che spazi come l’Hub Arbostella possono assumere per chi intende sviluppare idee culturali, sociali, imprenditoriali o innovative. Quagliano definisce l’Hub una «infrastruttura immateriale»: uno spazio non limitato alla semplice ospitalità di iniziative, ma pensato per erogare servizi, organizzare attività culturali, comunicazionali, ricreative, sportive e inclusive, favorire la nascita di nuove attività e creare reti tra istituzioni, professionisti, imprese e cittadini. Uno dei temi centrali ha riguardato il rapporto tra giovani competenze e attrattività urbana. Il coordinatore ha sottolineato come «Salerno non deve organizzare politiche tese a contenere la fuga di cervelli nell’attuale scenario di mobilità economica europeo e mondiale; deve implementare azioni per accrescere il proprio appeal e attrarre investimenti, nuove attività giovanili e idee innovative nelle filiere che caratterizzano l’economia e l’occupazione locale». In questa prospettiva si inserisce la proposta di un piano di «incubazione diffusa», capace di riempire e rigenerare spazi pubblici e privati oggi sottoutilizzati o abbandonati. Un modello che punta a collegare rigenerazione urbana, innovazione sociale e sviluppo economico, trasformando luoghi inattivi in punti di produzione culturale, progettuale e imprenditoriale. Le parole di Quagliano aprono una riflessione più ampia sul ruolo che iniziative come questa possono avere nel ridisegnare il rapporto tra giovani, istituzioni e territorio. La sfida è trasformare il confronto in azione concreta, creando una piattaforma realmente aperta a giovani, imprese profit e non profit, stakeholder e mezzi di comunicazione, capace di coinvolgere la cittadinanza e rendere Salerno più attrattiva per energie, competenze e nuove progettualità. Andrea Montinaro






