di Olga Sammauro
Dal ripascimento alla sicurezza e, quindi, al controllo del territorio cittadino, fino ad arrivare ai locali ospitati nel sottopiazza della libertà. Tutte le questioni legate al governo della città di Salerno su cui, dopo poche settimane di lavoro, il consigliere comunale di opposizione Gherardo Maria Marenghi ha attaccato Sindaco e Giunta. Intanto, questa mattina alle 11.30 ci sarà la proclamazione dei consiglieri eletti. A questo punto, non resta che attendere la proclamazione del primo consiglio comunale che dovrebbe tenersi, con molta probabilità, il prossimo 13 luglio.
Come giudica le prime settimane di lavoro di Vincenzo De Luca?
“Per me non c’è stato nessun cambiamento col passato. Mi riferisco ovviamente alla Giunta che è stata praticamente nella quasi totalità riconfermata. Un fatto che non ha comportato alcuna inversione di rotta, rispetto a ciò che abbiamo avuto in precedenza”.
A proposito della Giunta, lei immaginava qualcosa di diverso?
“Si, assolutamente. Anche perché il paradosso è che il sindaco Vincenzo De Luca si è espresso negativamente sugli assessori non soltanto nel corso della campagna elettorale, ma anche una volta eletto. Il caso emblematico è rappresentato da quello che De Luca ha detto a proposito degli interventi di ripascimento in corso. Ha riconosciuto che ci sono dei problemi, ma ha anche detto che andavano risolti già a novembre, riferendosi chiaramente alla precedente amministrazione, quando lavoravano già gli stessi assessori che ora compongono la nuova Giunta”.
Nel concreto a che cosa si riferisce?
“Al fatto che immaginavo meno proclami e, quindi, più concretezza nell’azione amministrativa. Ad esempio, nel concreto, pensiamo alla tema della sicurezza e a quello che è accaduto in questi giorni alla stazione ferroviaria. E’ vero, è stato istituito il nuovo Nucleo della Polizia Municipale, ma giudicheremo in base al lavoro che svolgerà e in base ai fatti, se sarà efficiente lo diremo. Le criticità della città, però, si sono aggravate, oltre alla sicurezza, mi riferisco anche alle questioni che attendono al decoro, all’igiene e alle problematiche sociali. Ci sono tanti luoghi che dovrebbero essere riqualificati, penso a Via Alfonso Grassi nel quartiere Sant’Eustachio”.
Tornando alla vicenda ripascimento, che idea si è fatto?
“Che l’affermazione del Consorzio Infratech sia gravissima, ovvero che il Comune di Salerno aveva autorizzato il materiale poi utilizzato per gli interventi. E’ sinonimo di incuria. Mentre, invece, ora c’è un problema legato alla sicurezza dei cittadini e dei turisti”.
Cioè?
“Bisognerà garantire la fattibilità dei varchi alle spiagge, quindi garantire l’incolumità delle persone”.
E sulla Movida?
“Io sono dell’idea che si sarebbe dovuto trovare maggiore equilibrio tra il diritto alla serenità delle persone e alla libertà delle attività commerciali. Si tratta di un problema di metodo, prima di firmare l’ordinanza, cioè, si sarebbero dovuti ascoltare i gestori delle attività per provare a trovare una soluzione condivisa. Ad esempio pensare di autorizzare la musica fino ad un certo orario”.
Quale sarà la sua priorità in Consiglio comunale?
“Ci sono due questioni importati su cui intendo far luce. In primis sul problema dell’Imu e della Tari non pagate dal Grand Hotel. La preoccupazione è che alcune somme si siano prescritte, perché non si è fatto nulla in questi anni e potrebbe esserci un danno erariale. Poi vogliamo che si chiarisca anche la questione relativa ai locali del sottopiazza della Libertà, sulla base della perizia del CTU che stabilirebbe che quei locali non sono idonei ad ospitare delle attività, che infatti hanno chiesto i danni”.






