Eboli. Salta il consiglio sul rendiconto - Le Cronache Provincia
Provincia Eboli

Eboli. Salta il consiglio sul rendiconto

Eboli. Salta il consiglio sul rendiconto

di Maria Vita Della Monica

«Con diciannove assenti la seduta non è valida». Sono le parole con cui il segretario comunale ha certificato, ieri sera, la mancata apertura dei lavori del consiglio comunale di Eboli, convocato per votare il rendiconto di gestione 2025, atto già gravato da una diffida prefettizia. A mancare all’appello, oltre a una parte dell’opposizione, è stata l’intera maggioranza che sostiene il sindaco Mario Conte, lo stesso primo cittadino in testa. Un’assenza pesante che fotografa con chiarezza lo stallo in cui si trova l’amministrazione. A complicare ulteriormente il quadro, la concomitante indisponibilità ai vertici dell’aula: il presidente Cosimo Brenca assente per ragioni familiari, assente che il vice Damiano Cardiello e così pure il consigliere anziano Walter Gaeta, che per regolamento avrebbe dovuto sostituirli. A condurre la seduta, in via suppletiva, è stata la consigliera Camilla Di Candia. Al primo appello hanno risposto presente i consiglieri Pierluigi Giarletta, Cosimo Naponiello, Filomena Rosamilia e Pasquale Ruocco. Trascorsi i canonici quindici minuti, alla seconda chiamata si è aggiunto un solo nome, quello di Francesco Squillante. Numeri insufficienti a discutere l’ordine del giorno: con ben diciannove consiglieri assenti, la seduta è stata formalmente dichiarata non valida e rimandata alla seconda convocazione, fissata per il 13 luglio. Sarà quella l’ultima data utile per approvare il rendiconto ed evitare il commissariamento. Essendo scaduto senza esito il termine del 30 giugno, è a questo punto probabile che arrivi al Comune una nuova diffida prefettizia. Ma, intanto, indiscrezioni circolate subito dopo l’assise andata deserta parlano di un’opposizione già al lavoro per sollecitare la Prefettura affinché ad approfondire e monitorare l’evolversi della vicenda ebolitana. L’ipotesi di un’assenza di massa della maggioranza era nell’aria, una scelta che, più che a una semplice défaillance organizzativa, sembrerebbe ricondursi a un calcolo politico: non presentarsi in prima convocazione consentirebbe alla squadra di Conte di guadagnare tempo fino al 13 luglio, nella speranza di ritrovare i numeri necessari e a ritrovare quella stabilità interna che, a giudicare dai fatti, oggi appare tutt’altro che scontata. Più di ogni calcolo politico, però, a colpire è un’immagine: l’aula consiliare quasi deserta, un’intera maggioranza che nel giorno più delicato per le sorti dell’amministrazione decide di non presenziare, con l’assenza del sindaco a pesare più di ogni altra Un’altra mancata seduta il 13 luglio, però, non lascerebbe più margini di manovra: significherebbe la fine dell’amministrazione Conte e l’avvio del commissariamento del Comune di Eboli.