La sicurezza partecipata non è più soltanto un concetto teorico, ma una realtà quotidiana che passa attraverso lo schermo di uno smartphone. Il bilancio tracciato dal questore di Salerno, Giancarlo Conticchio, nel corso di una conferenza stampa convocata ieri mattina per illustrare i risultati dell’applicazione “YouPol” della Polizia di Stato, fotografa una provincia in cui i cittadini sono diventati protagonisti attivi della tutela del territorio. L’incontro con i giornalisti è servito non solo a sviscerare i dati relativi all’utilizzo della piattaforma tecnologica, attiva sul territorio nazionale dal 2017, ma anche a mostrare dal vivo il funzionamento della sala operativa della Questura salernitana, dove gli agenti rispondono in tempo reale alle richieste, attivando immediatamente le pattuglie di controllo. I numeri e la cronaca recente confermano l’efficacia dello strumento. Appena tre giorni fa, un importante blitz antidroga è stato portato a termine proprio grazie alle indicazioni giunte tramite l’applicazione. Le segnalazioni dei residenti della zona orientale di Salerno, che avevano notato movimenti sospetti nei pressi del lungomare Colombo, hanno permesso agli uomini della Polizia di Stato di assicurare alla giustizia due spacciatori. Questo episodio rappresenta la sintesi perfetta del legame che l’amministrazione della pubblica sicurezza sta cercando di consolidare con la popolazione locale. “Sono più che soddisfatto di quanto fatto grazie all’applicazione”, ha dichiarato il questore Conticchio, sottolineando come l’alleanza tra forze dell’ordine e comunità stia producendo frutti concreti. “Questa è la dimostrazione di come il cittadino partecipa consapevolmente alla sicurezza della propria città e del proprio ambiente di vita. Il cittadino è un protagonista attivo e lo fa segnalando situazioni di disagio, di povertà o richieste di aiuto alla Polizia di Stato, oltre alla commissione di reati”. L’analisi dei dati raccolti nella provincia di Salerno evidenzia che la maggior parte dei messaggi inviati dagli utenti riguarda lo spaccio di sostanze stupefacenti e i casi di violenza di genere, due piaghe sensibili su cui l’attenzione degli inquirenti resta altissima. Accanto a queste emergenze criminali, crescono in modo significativo anche le denunce relative alla presenza di parcheggiatori abusivi, un fenomeno che genera forte percezione di insicurezza e degrado urbano nei nodi nevralgici del capoluogo e dei comuni limitrofi. Anche su questo fronte, i riscontri operativi non mancano, traducendosi in sanzioni e nell’emissione di numerosi provvedimenti di Daspo urbano. L’applicazione YouPol integra al suo interno diverse funzionalità tecnologiche che ne spiegano il successo e la facilità di utilizzo. Il sistema consente l’invio immediato di messaggi di testo, immagini e filmati direttamente alle centrali operative. Tra le caratteristiche principali figura la geolocalizzazione del chiamante, che trasmette le coordinate geografiche esatte del dispositivo mobile. Questa opzione si rivela di fondamentale importanza nei casi di emergenza in cui la vittima non sia in grado di indicare il luogo in cui si trova, o in situazioni di smarrimento in aree isolate della provincia. Per andare incontro alle esigenze di un’utenza sempre più diversificata, l’interfaccia permette inoltre di selezionare la lingua di utilizzo tra inglese, francese, tedesco e spagnolo. Un elemento di enorme valore sociale è rappresentato dall’accessibilità garantita alle persone sorde: la piattaforma permette ai non udenti di formulare la segnalazione in modo testuale, consentendo all’operatore di sala di leggere il messaggio e inviare tempestivamente i primi soccorsi. Un pilastro fondamentale su cui poggia l’intera architettura del servizio è la tutela della riservatezza. Chiunque scarichi l’applicazione sul proprio telefono può infatti decidere se completare la procedura di registrazione con i propri dati anagrafici o se utilizzare le funzioni in modalità completamente anonima, una facoltà che ha abbattuto le barriere della diffidenza e della paura di ritorsioni. “La collaborazione dei cittadini è fondamentale e attraverso l’App YouPol della Polizia di Stato è stato possibile rafforzare il presidio sul territorio”, ha ribadito con forza Giancarlo Conticchio, tracciando un quadro ampiamente positivo della risposta della comunità salernitana. “Ringrazio le migliaia di registrazioni sulla app, ricordando che è possibile fare segnalazioni in forma anonima. Il bilancio è positivo”. L’esperienza salernitana dimostra tuttavia che la richiesta di contatto con la Polizia di Stato va spesso oltre la stretta denuncia di episodi delinquenziali. La sala operativa della Questura riceve quotidianamente istanze di supporto che riflettono le fragilità socio-economiche del territorio. Famiglie in difficoltà e singoli cittadini si rivolgono agli agenti per manifestare situazioni di grave povertà o per richiedere un sostegno che spesso esula dalle competenze dirette delle forze dell’ordine. In questi casi, la Questura si trasforma in un centro di smistamento e di ascolto incondizionato, attivando una rete di solidarietà istituzionale e sociale attraverso un meticoloso lavoro di squadra. “Noi lavoriamo per le situazioni di disagio”, ha spiegato il capo della Questura di Salerno, evidenziando il ruolo sociale ricoperto dall’istituzione. “Quando viviamo momenti di disagio, il cittadino ce li segnala e noi siamo pronti a interessare gli uffici comunali e la Caritas, che ringrazio per quello che fa e per quello che fanno poi le poliziotte e i poliziotti giornalmente”. Questo coordinamento permette di trasferire tempestivamente i bisogni materiali della popolazione ai settori competenti del welfare locale, offrendo una risposta integrata che unisce la sicurezza alla solidarietà. L’impegno verso una prossimità sempre più stringente si è arricchito proprio in questi giorni di un ulteriore strumento di comunicazione di massa. Il questore ha infatti annunciato che, dopo il debutto a livello nazionale, è da due giorni attivo anche a livello locale il nuovo canale ufficiale WhatsApp della Polizia di Stato. Lo strumento è stato concepito per ampliare i canali di contatto, informare la cittadinanza in tempo reale e fornire indicazioni utili su servizi, scadenze amministrative, campagne di prevenzione e allerte di pubblica utilità. Con questa ulteriore innovazione, la Questura di Salerno punta a consolidare un modello di sicurezza moderna, dove la tecnologia accorcia le distanze tra le istituzioni e la strada, offrendo strumenti di tutela immediati, sicuri e accessibili a tutti. Erika Noschese





