Celano: De Luca sbaglia a dire no alla rottamazione - Le Cronache Attualità
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Celano: De Luca sbaglia a dire no alla rottamazione

Celano: De Luca sbaglia a dire no alla rottamazione

“Le dichiarazioni di Vincenzo De Luca sulla mancata adesione alla rottamazione dei tributi locali sono francamente sconcertanti e rappresentano l’ennesimo tentativo di sottrarsi alle proprie responsabilità politiche e amministrative. Sentire affermare che il Comune di Salerno avrebbe ereditato una situazione finanziaria pesante significa negare una realtà che tutti i cittadini conoscono bene. Dal 1992 ad oggi la città è stata amministrata direttamente da De Luca o da figure da lui scelte, sostenute e politicamente guidate. L’attuale amministrazione è sostanzialmente in continuità con quelle che l’hanno preceduta e il precedente sindaco è stato espressione della medesima filiera politica. Per questo motivo è quantomeno singolare che oggi si cerchi di attribuire ad altri le responsabilità di una condizione finanziaria che è maturata nel corso di oltre trent’anni di governo della città. Se il Comune si trova in una situazione tale da richiedere un Patto di ripresa e una vigilanza rafforzata da parte dei Ministeri competenti, sarebbe opportuno che De Luca spiegasse ai salernitani come si sia arrivati a questo punto, anziché tentare di presentarsi come chi è chiamato a rimediare ai guasti prodotti da altri. Ancora più grave è il giudizio espresso nei confronti dei cittadini che avrebbero voluto aderire alla definizione agevolata delle proprie posizioni tributarie. Chi sceglie di aderire alla cosiddetta rottamazione quinquies non è un evasore fiscale. Si tratta di contribuenti che manifestano la volontà di pagare integralmente il capitale dovuto, beneficiando esclusivamente dello stralcio di sanzioni e interessi. Molti di loro hanno attraversato periodi di difficoltà economica e vedono in questo strumento un’opportunità per regolarizzare la propria posizione nei confronti dell’ente. Rappresentare questi cittadini come soggetti che vogliono sottrarsi ai propri obblighi è profondamente ingiusto e offensivo. Al contrario, la definizione agevolata favorisce il recupero delle entrate e consente al Comune di incassare somme che diversamente rischierebbero di rimanere inesigibili. Non appare inoltre condivisibile la tesi secondo cui la rottamazione potrebbe compromettere gli equilibri finanziari dell’ente. I principi contabili prevedono che nei residui attivi venga contabilizzata la quota capitale del tributo e non sanzioni e interessi. Per questo motivo sarebbe estremamente grave se una misura già deliberata dal Commissario Prefettizio venisse oggi di fatto accantonata sulla base di valutazioni che meriterebbero un approfondimento tecnico e amministrativo molto più serio. Sarebbe altresì opportuno chiarire le ragioni dei ritardi accumulati nella predisposizione del regolamento attuativo, nonostante il termine fissato dal Commissario Prefettizio agli uffici comunali. I salernitani hanno diritto a sapere se tali ritardi siano stati determinati esclusivamente da ragioni tecniche o se vi siano state “condizionamenti” politici esterni su dirigenti e funzionari volti a frenare o addirittura a bloccare un provvedimento atteso da centinaia di famiglie e attività economiche. Con queste dichiarazioni De Luca delude le aspettative di tanti cittadini che confidavano nella possibilità di mettersi in regola con il Comune attraverso uno strumento previsto dalla legge e già avviato dall’amministrazione commissariale. Ancora una volta si preferisce la propaganda alle soluzioni concrete. Salerno non ha bisogno di scaricabarile, ma di verità, trasparenza e assunzione di responsabilità. Chi governa da oltre trent’anni non può continuare a parlare di eredità ricevute da altri. I cittadini meritano rispetto e meritano risposte”. Lo scrive Roberto Celano Consigliere Regionale della Campania Segretario Provinciale di Forza Italia Salerno