De Luca chiami tutti a cambiare il modo di fare politica - Le Cronache Salerno
Salerno

De Luca chiami tutti a cambiare il modo di fare politica

De Luca chiami tutti a cambiare  il modo di fare politica

Salvatore Memoli

Le elezioni amministrative di Salerno del 2026 sono un fatto che appartiene al passato, ora bisogna guardare avanti. Guardare oltre con fiducia ed abbassare tutte le differenze che ci hanno diviso e che restano più polemiche speciose che arricchimento di un dibattito politico utile. > É stato patetico ripensare a come sia stata preparata da tutti questa competizione elettorale, con un De Luca quasi intollerante e sufficiente che ha voluto sfidare se stesso e l’altra parte dei competitori alla ricerca di una identità non ritrovata che li ha posti tutti, già al primo turno, alla recita del tutti insieme allegramente contro il più forte, l’avversario da abbattere. Una dimostrazione di unità che non hanno avuto prima, nel momento della preparazione delle liste elettorali e della ricerca dei candidati sindaci. Si sono ritrovati durante il primo turno senza più distingui, senza sentirsi avversari competitori che sapevano di essere l’altra pagina della politica. Così ci hanno dimostrato che la campagna elettorale era diventata una deminutio, incapace di tenere testa a lui che usciva fresco fresco dalla guida della Regione Campania. Eppure, il neo belzebù della politica, in modo corretto, come si conviene ad un grande leader, ha assunto tutti gli impegni che gli preparavano evitando polemiche, inutili confronti e dibattiti che non dicono niente. > De Luca non ha fatto niente per essere simpatico, né ipocriti ammiccamenti, né cedimenti di giudizi sui suoi avversari, alcuni decisamente figli e gestori del suo potere politico. > É rimasto come sfinge a fare il suo lavoro e a dare giudizi netti anche sui suoi apparati e sulle mancanze amministrative che permettono di giudicare come latitante l’ultimo governo della città. Molti gli hanno caricato la responsabilità di tutte le sviste amministrative delle Giunte Napoli e bene hanno fatto perché gli riconoscono che l’unico leader politico da oltre 30 anni ha un solo nome Vincenzo De Luca! É bene che se ne renda conto che anche ‘a sua insaputa’ molti dei suoi hanno fatto o non fatto cose risultate esecrabili che hanno fatto male alla città! > Non mi spaventano gli anni che verranno di Vincenzo De Luca, sarà un lavoratore ineguagliabile; sono curioso di vedere se sarà capace di prendere posizioni chiare verso tutto ciò che é anomalia della politica, come una classe politica uscita dall’uovo di Pasqua e che ha dettato legge, con acrimonia, sprezzante sicumera e ostentazione di una protezione che facevano risalire a lui! > Spero De Luca cambi la carta della musica ed i musicanti! > Gli stessi protagonisti, con responsabilità di atti e di giudizi insani, che hanno fatto assurgere a “modello Salerno o sistema Salerno”, il lavoro di tanti lavoratori che hanno garantito per tanti anni alti livelli di manutenzione e pulizia nei servizi pubblici, da sottoporre a severo giudizio penale, fortunatamente risolto con abbondante sentenza assolutoria e per il resto avviata a riconoscimento d’insussistenza dei fatti! > Intanto quelle leggerezze di tanti, in sua assenza, e non dell’opposizione hanno esposto il comune a ludibrio. > Ora De Luca deve prendere posizione e guidare macchina politica e macchina comunale sulla strada di un chiarimento di gestione e di omogeneità delle scelte. > Tutto questo sento di augurare al futuro di Vincenzo De Luca. Della sua opposizione non avrà nulla da temere, perché fare opposizione è un dovere ed una competenza che dovranno esercitare a mani libere. Poi, sono sicuro che sarà possibile, se si vuole, chiamare a responsabilità e partecipazione tutti i rappresentanti politici, fermo restando le appartenenze ed i ruoli. > Sarebbe un bel traguardo dimostrare di lavorare insieme per la città soprattutto se tutti ( maggioranza ed opposizione) trovassero il tempo di un confronto sano e costruttivo, abbandonando preconcetti dannosi. > De Luca ha davanti a sé non solo una gestione ordinaria della città, da lui aspettiamo una gestione straordinaria della politica. Dal suo lavoro, con prospettiva decennale, vorremmo ricevere una classe politica rinnovata, un cambio delle cattive abitudini che hanno permesso confusioni e sovrapposizioni. Ora é tempo di riabilitare la politica con atti coraggiosi, un’opera pubblica in meno e una classe politica più competente, misurata, preparata che venga da lui preparata al governo del futuro. Per la maggioranza e per l’opposizione. Con la speranza che l’opposizione si riappropri di un metodo e di una vitale autonomia che serve a Salerno.