Salerno, ecco cosa è successo all seggio 2 della Barra - Le Cronache Ultimora
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Salerno, ecco cosa è successo all seggio 2 della Barra

Salerno, ecco cosa è successo all seggio 2 della Barra

di Erika Noschese

Forse la poca esperienza, la pressione dei rappresentanti di lista o, banalmente, un manuale consegnato qualche giorno prima e mai studiato. Una presidente di seggio ha avuto il potere di bloccare e congelare l’assegnazione dei seggi per la composizione del nuovo Consiglio comunale. A tenere tutti con il fiato sospeso è la sezione numero 2 del seggio allestito nella scuola Barra, sul lungomare Trieste. Stando a quanto emerso, infatti, dopo una lunga notte la presidente ha deposto le armi e si è affidata ai piani alti. Di fatto, forse a causa delle polemiche sorte, la documentazione è stata trasferita presso l’Ufficio centrale della Corte d’Appello per i controlli e per procedere con lo scrutinio finale. I dati su Eligendo sono fermi alle 5.37 di ieri mattina e, fanno sapere, non ci saranno novità fino a questa mattina. Nella giornata di ieri, gli addetti ai lavori si sono dedicati esclusivamente allo scrutinio delle schede, individuando le preferenze. Alle 8.30 di oggi dovrebbero riprendere le operazioni e, a quel punto, si avrà il dato definitivo. La sezione numero 2 può infatti stravolgere gli equilibri, a partire da A Testa Alta: allo stato attuale si registra un pari tra Paky Memoli e Alessandro Ferrara, entrambi con 1.205 preferenze. Da questo dato dipenderà anche la sorte di Oltre in Azione: al momento a spuntarla è Corrado Naddeo con 579 voti, ma potrebbe esserci una rimonta di Donato Pessolano, fermo a 560 preferenze. Resta con il fiato sospeso anche Dante Santoro, candidato con Prima Salerno: il suo ingresso in Consiglio comunale non è ancora certo, così come non è definitiva la vittoria di Ersilia Trotta, candidata con Fratelli d’Italia. Resta da sciogliere anche il nodo legato ai Progressisti per Salerno, che potrebbero portare in Consiglio sei esponenti e non sette: Nino Savastano, Rocco Galdi, Dario Loffredo, Luca Sorrentino, Vittoria Cosentino e Angelo Caramanno. Con la nomina di due assessori entrerebbero Antonio Fiore e Alessandra Francese, mentre con tre esponenti in giunta entrerebbe anche Eva Avossa. A Testa Alta porta in Consiglio Alessandro Ferrara, Paky Memoli, Fabio Piccininno e Arturo Iannelli; con la nomina di un assessore conquisterebbe la riconferma anche Felice Santoro. Salerno per i Giovani entra in Consiglio con Paola De Roberto, Gianni Fiorito, Horace Di Carlo e Fabio Polverino. Marco Mazzeo, allo stato attuale primo dei non eletti, entrerebbe con la nomina di un assessore. Avanti Psi entra con Simona Calzaretti, Massimiliano Natella e Antonio Cammarota; con un assessorato subentrerebbe Filomeno Di Popolo. Due consiglieri per Cristiani Democratici: riconfermati Gaetana Falcone e Giuseppe Zitarosa. Se l’assessorato spettasse a loro, entrerebbe Giovanni D’Avenia. Anche Davvero, che non ha superato la soglia di sbarramento, entra in Consiglio comunale con Antonio Carbonaro, come confermato anche da Michele Ragosta, tra i fondatori del movimento cittadino. Per l’opposizione entrano in Consiglio comunale Gherardo Maria Marenghi, Gabriele Casaburi e Sarel Malan per Forza Italia; Ciro Giordano per Fratelli d’Italia. Resta poi da capire chi, tra Ersilia Trotta (FdI) e Dante Santoro (Prima Salerno), riuscirà a spuntarla. Franco Massimo Lanocita entra in Consiglio comunale insieme a Rino Avella (Avs), Claudio Russolillo (M5S) e Giso Amendola (Salerno Democratica), mentre Armando Zambrano sarà affiancato da Donato Pessolano o Corrado Naddeo. L’analisi del voto. De Luca vince, ma non stravince. Analizzando il dato del neo sindaco, infatti, emerge un 57,88% dei consensi, mentre le liste potrebbero sfiorare il 60%. Un risultato poco soddisfacente, soprattutto se confrontato con il passato: nel 2021 Vincenzo Napoli ha portato a casa 39.323 preferenze, mentre Vincenzo De Luca ne ottenne 39.069. Situazione simile anche per la coalizione: 40.778 voti nel 2021 con Napoli, contro i 38.412 di oggi con De Luca.