Parco del Cilento, il presidente Coccorullo spegne tre candeline - Le Cronache Attualità

di Arturo Calabrese

Spegne tre candeline il presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Giuseppe Coccorullo. Era l’aprile del 2023 quando fu ufficializzata la nomina.

Presidente, un primo bilancio?

“Abbiamo portato avanti le progettazioni e seguito le problematiche che già erano presenti. Insieme al Consiglio, sono state messe in campo nuove progettazioni, nuova linfa. Una nuova visione per rendere il nostro Parco ancora più attrattivo, più visibile a livello nazionale e internazionale, e abbiamo cercato di migliorare grazie alle nostre eccellenze sia per quanto riguarda i prodotti agricoli del territorio sia per l’accoglienza e il turismo lento. Abbiamo investito sulle ciclovie e sui cammini”.

Tante le vetrine dove il Parco è stato messo in mostra…

“Lo scopo è far conoscere il nostro territorio anche attraverso le eccellenze dei prodotti del territorio. Al Vinitaly, il Parco è stato protagonista grazie alle aziende che hanno fatto un lavoro straordinario e ai tanti giovani che hanno saputo farle crescere. Producono vini di qualità con i quali non siamo secondi a nessuno. Ciò ci ha portati a fare un ragionamento, quello cioè di mettere al centro le eccellenze del territorio, far conoscere e presentare il territorio in tutta la sua complessità e peculiarità”.

Tanto è stato fatto anche per promuovere le due Aree Marine Protette…

“Santa Maria di Castellabate e Baia degli Infreschi e della Masseta a Camerota sono tesori da tutelare. Per farlo possono essere messe in atto varie iniziative e tra esse anche la viabilità sostenibile. Su questo siamo sempre attenti a prendere tutte le linee di finanziamento. Abbiamo intercettato questa linea che prevedeva l’acquisto di due autobus elettrici, donati poi ai due comuni. Gli enti potranno utilizzarli come meglio credono e per gli scopi che ritengono più opportuni, dall’accoglienza al trasporto scolastico. A ciò si aggiungono gli studi, le ricerche e il coinvolgimento delle scuole di ogni grado”.

Un discorso aperto con gli studenti…

“È necessario far capire loro l’importanza del mare, l’importanza di non inquinare e quindi della raccolta di rifiuti tra le onde”.

Cosa risponde al Codacons sulla questione della scogliera di Ascea?

“In nessuna delle fasi lavorative è stata o sarà interessata la duna o la flora dunale. È assolutamente indubbia la sensibilità del Parco verso l’intera area. Essa è dimostrabile dagli interventi realizzati nel corso degli anni, come la stabilizzazione della duna costiera, mediante la posa in opera di viminate per il contenimento e il consolidamento delle sabbie che hanno determinato una salvaguardia evidente della duna e anche la realizzazione di passerelle pedonali sopraelevate per l’accesso al mare, per permettere la salvaguardia della flora dunale e, contestualmente, l’accesso dei bagnanti in maniera sostenibile”.

Il Parco Nazionale del Cilernto, Vallo di Diano e Alburni punta molto anche sulla cultura…

“Anche su questo abbiamo cercato di attrarre quanti più finanziamenti disponibili e abbiamo lanciato una manifestazione molto particolare e apprezzata di grande successo che si svolge proprio nei luoghi iconici del Parco, tanto sulla costa quanto nelle aree interne, perché è giusto valorizzare tutto. Le due anime del nostro territorio devono essere messe in rete, si deve creare sinergia. Abbiamo promosso spettacoli ovunque, facendo conoscere i tanti luoghi magici dell’entroterra, del mare, della collina e della montagna”.

Bandiere Blu: continuano i successi…

“Ne sono profondamente orgoglioso perché vuol dire che la qualità delle acque è eccellente, così come i tanti criteri presi in considerazione dalla commissione. Ovviamente il premio ci rende felici, ma quel riconoscimento ci consegna anche degli obblighi e cioè mantenere alta la qualità, l’eccellenza, i livelli del mare e della costa da nord a sud. I margini di miglioramento ci sono sempre, questo è scontato, e quindi dobbiamo continuare a lavorare”.