di Erika Noschese
Armando Zambrano non si ferma e rilancia la sfida per la guida di Palazzo di Città. La corsa alla carica di sindaco di Salerno del noto ingegnere prosegue senza esitazioni, nonostante il repentino cambio di rotta di Forza Italia che, nelle ultime ore, ha scelto di abbandonare il progetto centrista per convergere sulla candidatura di Gherardo Maria Marenghi, rientrando stabilmente nella coalizione di centrodestra insieme a Fratelli d’Italia. La decisione di Zambrano è arrivata ieri mattina, al termine di un vertice operativo con i rappresentanti delle liste Oltre-Azione e Popolari e Riformisti, durante il quale è stata ribadita la compattezza di un fronte che si propone come alternativa autonoma e moderata rispetto ai blocchi contrapposti. In un incontro con la stampa, il candidato ha chiarito che il venir meno del sostegno del partito azzurro non scalfisce le ambizioni della coalizione, ma anzi ne definisce meglio il perimetro di libertà e indipendenza dai tavoli romani o regionali. “La decisione definitiva l’ho già anticipata e non avevo dubbi in merito: è quella di andare avanti insieme, ancora più determinati. Credo che quanto è avvenuto dimostri ulteriormente come questa città abbia bisogno di una guida completamente diversa, autorevole e soprattutto che tenga conto veramente delle esigenze della città di Salerno e non di potentati che stanno fuori” ha dichiarato Zambrano, sottolineando come la sua proposta politica rimanga l’unica capace di garantire una gestione del territorio svincolata da logiche di apparato esterne. La rottura con Forza Italia, per quanto politicamente significativa, viene letta dal candidato non come un indebolimento, ma come un’occasione per rafforzare l’identità di un progetto che mette al primo posto le competenze professionali e il legame diretto con il tessuto sociale salernitano. Il passaggio che ha portato all’esclusione di Forza Italia dalla coalizione zambraniana ha però lasciato strascichi sul piano dei rapporti personali e dell’etica politica. Il candidato sindaco non ha nascosto una certa amarezza per le modalità con cui si è consumato l’addio, sottolineando una mancanza di comunicazione che mal si concilia con il lavoro di programmazione svolto fianco a fianco fino a pochi giorni fa. Zambrano ha rimarcato come la credibilità di un progetto si misuri anche sulla capacità di mantenere la parola data e sulla coerenza dei comportamenti, elementi che a suo avviso verranno valutati con attenzione dal corpo elettorale al momento del voto. “Dovrebbero essere delusi gli elettori di Forza Italia, non certamente i miei e nemmeno io. Mi dispiace perché si era creato un buon rapporto, stavamo andando avanti bene insieme e stavamo costruendo un percorso che poteva portare effettivamente questa città al rinnovamento, passando anche eventualmente per il ballottaggio. Non mettevamo limiti alla provvidenza. È evidente che tutto questo creerà dei problemi soprattutto a loro, ma fortunatamente le mie liste tengono bene e forse questa vicenda le potenzierà anche” ha commentato l’ingegnere, ribadendo la propria sorpresa per aver appreso del cambio di schieramento direttamente dai mezzi di informazione. “Non sono stato avvisato, l’ho saputo dai giornali. Questo purtroppo denota come in molti casi non ci sia il coraggio delle proprie azioni, ma questo riguarda l’etica delle persone e anche la buona educazione” ha aggiunto con una punta di rammarico. Sul piano organizzativo, la coalizione a sostegno di Zambrano si presenta ai nastri di partenza con una struttura articolata, che vede la partecipazione di una fitta rete di sigle e movimenti civici e politici. Il progetto è attualmente sostenuto da Azione-Oltre, Base Popolare, Casa Riformista-Italia Viva, Noi di centro, Ora!, Partito Liberaldemocratico, Popolari e Moderati, Udc, Ali per la città, Italia Animalista e Salerno Activa civitas. Si tratta di un raggruppamento che, secondo il candidato, non ha alcuna intenzione di cercare nuovi innesti dell’ultimo minuto o di modificare un assetto già giudicato solido e rappresentativo delle migliori energie cittadine. La composizione delle liste punta infatti su un equilibrio tra l’esperienza di chi ha già amministrato e l’entusiasmo di professionisti e dirigenti che si affacciano per la prima volta alla politica attiva. “Restiamo con le liste che c’erano, non c’è il tempo né la possibilità, ma nemmeno la volontà di farne altre. Quelle che ci sono sono sicuramente valide, composte da professionisti, dirigenti di aziende e anche ex consiglieri comunali. C’è un mix tra politica e società civile, dove prevale sicuramente quest’ultima. Non c’è interesse a cambiare questo schema, credo sia più che sufficiente offrire questa proposta di centro che può essere votata da tutti, anche da coloro che vedono in Zambrano un riferimento importante e autorevole, un’alternativa forte e credibile che non cambia idea e che mantiene come principio l’interesse di Salerno, senza potentati che possano dare ordini dall’alto” ha spiegato il candidato, rimarcando la natura prettamente locale e programmatica della sua sfida. Il clima della campagna elettorale salernitana, intanto, si fa sempre più acceso, con scambi polemici che coinvolgono i principali competitor. Interpellato sulle recenti dichiarazioni del sindaco uscente Vincenzo De Luca, il quale avrebbe invitato gli elettori a diffidare delle proposte altrui definendole ironicamente come poco veritiere, Zambrano ha scelto di rispondere nel merito della propria storia personale e professionale. Il candidato ha rivendicato una condotta improntata alla serietà e alla concretezza, distanziandosi dallo stile comunicativo aggressivo che sta caratterizzando questa fase del confronto politico per il rinnovo del consiglio comunale e di quello provinciale. “Bisognerebbe stare attenti alle sue di affermazioni. Io non credo di aver mai detto sciocchezze e chi mi conosce sa che non ho l’abitudine di raccontare frottole, anzi mantengo sempre i miei impegni. È un principio che mi ha insegnato mio padre e che tengo come stella polare del mio lavoro, della mia professione, del mio rapporto con i cittadini e anche della mia candidatura” ha concluso Zambrano. Con queste premesse, la coalizione di centro si appresta ad affrontare le prossime settimane di mobilitazione con l’obiettivo di intercettare il voto dei moderati e di chi non si riconosce negli attuali schieramenti. La sfida per Salerno entra così nel vivo, con un quadro politico che, pur orfano del simbolo di Forza Italia nel terzo polo, vede in Armando Zambrano un protagonista intenzionato a giocare la partita fino in fondo, puntando tutto sull’autorevolezza del profilo e sulla solidità delle liste civiche a suo supporto. La parola passerà ora ai cittadini, chiamati a giudicare se la coerenza rivendicata dall’ingegnere saprà trasformarsi in consenso nelle urne.





