“Non è un caso, è una vicenda giuridica. La candidatura di Nonno è stata accettata dalla Corte d’Appello, persino la commissione antimafia che fa un controllo sugli impresentabili e non presentabili aveva espresso un parere positivo. Adesso c’è una valutazione diversa dalla Corte d’Appello, dicono che si sono sbagliati, che in effetti ci sarebbe un caso di decadenza. È una vicenda giuridica”. Lo ha detto a SALERNO il vice ministro Edmondo Cirielli, in merito agli ostacoli emersi, dopo le sue dimissioni da consiglieri regionali, per il subentro di Marco Nonno. “Sul piano politico noi rivendichiamo la candidatura di Nonno perché è un leader popolare. D’altronde anche la sua disavventura giudiziaria è frutto di una rivolta contro la riapertura di una discarica, poi la legge ha detto che avevano ragione e che quella discarica non doveva essere riaperta. Moralmente, eticamente lui ha fatto una battaglia per il suo territorio. Se ha fatto degli errori giuridici, peraltro non c’è una sentenza, c’è ancora un processo aperto in Corte d’Appello, vedremo le valutazioni. Noi siamo gente di legge, quindi rispetteremo l’indicazione giuridica che verrà data e poi la presidenza del Consiglio regionale farà una sua valutazione sulla base delle risultanze di legge”.





