di Mario Rinaldi
La frammentazione del centrodestra a Salerno, con Forza Italia che ha abbandonato la coalizione, ha spinto il resto dei partiti a far fronte a questa emergenza trovando nell’avvocato amministrativista, docente all’Università degli Studi di Salerno e componente del Consiglio superiore dei Beni Culturali, Gherardo Maria Marenghi, il giusto candidato a sindaco per offrire quella che il senatore Antonio Iannone di Fdi ha definito la vera alternativa da proporre alla città di Salerno. Fratelli d’Italia, da una settimana, ha dunque ufficializzato il nome di Marenghi, trovando il sostegno di “Noi Moderati” e della “Lega”. Tra l’altro, il coordinatore regionale di “Noi Moderati”, Gigi Casciello ha anche dichiarato di confidare che “dagli amici di Forza Italia possa venire un segnale di buonsenso, ritrovando le ragioni dell’unità, rinunciando a percorrere scelte presuntivamente civiche e centriste”. Ma questo invito sembra non aver convinto gli azzurri, che attraverso l’eurodeputato Fulvio Martusciello sembrano aver confermato l’approdo su altri lidi. A Marenghi abbiamo fatto alcune domande per comprendere il suo punto di vista sulle elezioni del prossimo maggio.
Professor Marenghi, ufficialmente candidato alla carica di sindaco. Qual è il suo impegno per la città?
“Rendere Salerno una città più sicura lavorando in sinergia con lo Stato e le forze dell’ordine, risollevare il commercio ormai in ginocchio con un piano elaborato e ascoltando le categorie interessate”.
Quali sono i tre punti principali del suo programma elettorale?
“Sicurezza, igiene urbana, sviluppo economico. In sintesi, intervenire in zone come lungomare, stazione, Sala Abbagnano e realizzare un nuovo piano per il commercio ed il rilancio della zona industriale”.
La coalizione di centrodestra sì è spaccata sul suo nome. Secondo lei perché?
“Non mi permetto di sindacare le scelte altrui, le rispetto. Mi concentro sul programma della mia coalizione”.
Centrodestra spaccato anche negli altri Comuni della provincia. Cosa sta accadendo?
“Frizioni che appartengono alle dinamiche della politica ma che possono essere ampiamente superate. Non a caso il centrodestra esiste dal lontano 1994”.
Tra i candidati sindaci c’è Vincenzo De Luca, nuovamente in campo.
“Gli faccio il mio in bocca al lupo come lo rivolgo a tutti i candidati”.
In molti considerano De Luca l’avversario da battere. Come fare, secondo lei, per contrastare il ritorno dell’ex governatore della Campania?
“La mia non è una campagna elettorale “contro qualcuno”, ma a favore di un’idea di città che spero di poter realizzare”.
Qual è la sua opinione sul porto di Pastena?
“La vicenda è complessa e va affrontata senza pregiudizi e senza demagogia. Voglio ponderare gli interessi coinvolti prima di assumere una posizione a riguardo”.
Di cosa ha bisogno la città di Salerno per un vero rilancio?
“Restituire la speranza ai nostri giovani. Troppi lasciano Salerno per cercare di realizzarsi altrove”. Risposte telegrafiche, che però evidenziano il carattere di un candidato sicuro di sé e della volontà, vera, di realizzare un cambiamento deciso della città. La campagna elettorale è ormai alle porte. Tutti i candidati si stanno attrezzando e caricando al meglio per “sparare” le loro cartucce nel corso di questo ultimo mese e mezzo prima della chiamata al voto, che si preannuncia infuocato.





