Amoroso al Tasso: Custodire la Costituzione - Le Cronache Salerno
Salerno

Amoroso al Tasso: Custodire la Costituzione

Amoroso al Tasso: Custodire la Costituzione

di Erik Noschese

L’aula magna del Liceo classico statale Torquato Tasso di Salerno ha ospitato ieri un evento di eccezionale valore istituzionale e simbolico, segnando una delle tappe più significative del progetto nazionale che vede la massima magistratura di garanzia del Paese dialogare direttamente con il mondo della scuola. L’appuntamento, svoltosi nella mattinata di mercoledì 18 marzo, ha visto come protagonista il Presidente della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso, tornato tra le mura che lo hanno visto studente per incontrare le nuove generazioni di cittadini. L’iniziativa rientra nel più ampio quadro di “Viaggio in Italia. La Corte costituzionale nelle scuole”, un percorso di educazione civica e consapevolezza democratica che mira a ridurre la distanza tra le istituzioni e i giovani, offrendo loro gli strumenti per comprendere il funzionamento dell’organo che vigila sul rispetto dei principi fondamentali della Repubblica. La giornata è stata caratterizzata da un clima di profonda partecipazione e solennità, arricchito dal legame affettivo che unisce il Presidente Amoroso alla città di Salerno e al suo storico liceo. Per il magistrato, l’incontro ha rappresentato un vero e proprio ritorno alle origini, un momento in cui la memoria personale si è intrecciata con la funzione pubblica di garante della Carta. Durante la sua lezione, dedicata significativamente a come nasce la Costituzione, Amoroso ha ripercorso le tappe storiche che hanno portato l’Italia dalla dittatura e dalle macerie della guerra alla democrazia, ponendo l’accento sul valore della coesione nazionale e sul ruolo della Consulta nella protezione dei diritti inalienabili. Il Presidente Giovanni Amoroso non ha nascosto la propria commozione nel varcare nuovamente la soglia dell’istituto salernitano, sottolineando quanto il percorso formativo scolastico sia determinante per la crescita dell’individuo e del cittadino. “Certamente questo è un tuffo nel passato. Dopo tanto tempo ritornare al liceo che ho frequentato per tutti e cinque gli anni, quando c’era ancora la distinzione tra ginnasio e liceo, rappresenta per me un’emozione sicuramente profonda”, ha dichiarato il Presidente a margine dell’incontro. Le sue parole hanno trasmesso ai presenti non solo l’autorevolezza del suo incarico, ma anche l’umanità di chi riconosce nei banchi di scuola il luogo in cui si forgia il futuro. L’iniziativa del Viaggio nelle scuole è stata descritta dal Presidente come una missione fondamentale per la diffusione della cultura costituzionale. “Questa è un’iniziativa della Corte e del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il viaggio è programmato nel corso di un biennio e ripete un’esperienza già fatta inizialmente nel 2019 su iniziativa del presidente Grossi. Abbiamo visitato varie scuole in varie città d’Italia e credo che sia un’iniziativa meritoria perché porta la voce della Corte e della Costituzione direttamente tra gli studenti”, ha spiegato Amoroso, evidenziando come il confronto diretto sia il modo migliore per rendere vivi i principi giuridici. Interrogato sulla reazione dei ragazzi di fronte a temi così complessi e talvolta percepiti come distanti, il Presidente ha espresso grande soddisfazione per l’entusiasmo riscontrato. “I ragazzi sono sempre molto interessati. In genere le loro domande sopravanzano l’iniziativa e il tema stesso che scegliamo per ogni occasione. Questo mostra quanto l’interesse dei giovani vada oltre la superficie, scavando nei meccanismi della democrazia. Il messaggio che voglio affidare oggi a questi giovani studenti salernitani è che bisogna guardare alla Costituzione come al patto fondativo della nostra società che garantisce la coesione; per questo motivo bisogna tenersela stretta”. Il dialogo non si è limitato alla teoria giuridica, ma ha toccato corde più personali riguardanti le aspirazioni dei giovani e il senso del successo professionale. “Arrivare in alto non è l’obiettivo principale, ciò che conta davvero è l’impegno civile a qualsiasi livello. Questo è il messaggio diretto che voglio dare ai ragazzi. L’aspetto più personale o intimo del mio ritorno è quasi collaterale rispetto all’importanza di trasmettere i valori portati dalla Costituzione. Nelle risposte che darò durante questa chiacchierata con i giovani, l’obiettivo non è solo far conoscere, ma ricordare che ci sono dei valori condivisi nel 1946 e nel 1947 che portarono alla Carta entrata in vigore nel 1948. Questi principi ci hanno guidato durante la ricostruzione del Paese ed è ciò che ci tiene ancora oggi insieme. La coesione si fonda sulla Costituzione, quindi è giusto che se ne parli con le nuove generazioni che saranno i veri protagonisti del futuro”. La comunità scolastica del Tasso ha accolto questa visita come un riconoscimento dell’eccellenza e del lavoro svolto quotidianamente dai docenti e dagli alunni. La dirigente scolastica, Ida Lenza, ha sottolineato l’eccezionalità della giornata, definendo la presenza del Presidente Amoroso come un modello ispiratore per gli studenti. “È un momento importantissimo quello che la comunità del Liceo Tasso sta vivendo ieri. Incontrare Giovanni Amoroso, che tra l’altro è un figlio del nostro territorio ed è un ex studente del nostro liceo che ha rappresentato l’eccellenza nel suo percorso professionale, costituisce un paradigma per le nuove generazioni e per noi un motivo di immenso orgoglio”, ha affermato la professoressa Lenza. Secondo la preside, la lezione magistrale tenuta dal Presidente rappresenta un punto di svolta nella comprensione della storia nazionale. “Sono convinta che la lectio magistralis che il Presidente Amoroso ha tenuto ai nostri studenti e a tutti noi sia stata un momento fondamentale di riflessione sulla storia del nostro Paese, dal momento in cui siamo diventati una Repubblica. La Costituzione, che come dice Roberto Benigni è la più bella del mondo, è diventata il nostro fiore all’occhiello, il gioiello più importante di cui gli italiani si possono fregiare”. Il coinvolgimento degli studenti non è stato casuale, ma frutto di un lungo percorso di approfondimento curricolare, inserito nel quadro dell’insegnamento dell’educazione civica. La dirigente ha lodato la serietà con cui i ragazzi si sono preparati all’evento. “Dobbiamo alla lungimiranza del legislatore l’aver compreso l’importanza dello studio dell’educazione civica, in cui ovviamente la Costituzione italiana rappresenta l’acme, il punto più alto, ma anche il punto di partenza necessario. In questi mesi, mentre si andava consolidando l’organizzazione per la presenza del Presidente della Corte Costituzionale nel nostro liceo, gli studenti si sono profusi in studi e approfondimenti costanti”. L’interesse dei giovani si è manifestato in una produzione critica di domande e riflessioni che hanno toccato diversi ambiti della giurisprudenza e dell’etica. “Abbiamo dovuto selezionare con cura le domande da porre al Presidente”, ha proseguito Ida Lenza, “domande in cui si coglie chiaramente il desiderio di sapere e la voglia di conoscere come si sia arrivati a determinati traguardi civili. La Costituzione è stata un punto di arrivo storico, ma è soprattutto un punto di partenza e un impegno quotidiano per ogni cittadino. I ragazzi sono andati a cogliere aspetti procedurali, culturali, filosofici e soprattutto etici che nella nostra Carta sono presenti ai massimi livelli. È stato un momento corale che ha coinvolto tutte le classi, non solo quelle del triennio terminale ma anche quelle del biennio, dimostrando una maturità che ci fa ben sperare per il futuro”.