Zuottolo: Giustizia, no strumentalizzazione politica - Le Cronache Attualità
Attualità San Marzano Sul Sarno

Zuottolo: Giustizia, no strumentalizzazione politica

Zuottolo: Giustizia, no strumentalizzazione politica

di Mario Rinaldi

 

 

L’ex sindaco di San Marzano sul Sarno ed esponente di Forza Italia, Carmela Zuottolo, attuale responsabile provinciale delle libere professioni ed attività, oltre che rappresentante del Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito dell’Accademia Nazionale di danza a Roma e Vicepresidente del consiglio di amministrazione, fa il punto sul referendum giustizia in questa ultima settimana prima del voto.

Come sarà vissuta questa ultima settimana prima del voto?

“Sarà sicuramente vissuta con grande fermento, un fermento sia di incontri, dibattiti, ma soprattutto di informazione per i cittadini. Per far comprendere l’importanza della partecipazione a questo referendum confermativo, bisogna sottolineare che lo stesso non va a modificare o intaccare la Costituzione, che rimane il libro sacro dello Stato e quindi della Repubblica italiana, ma rappresenta solo un modo per adeguarla alle nuove esigenze e ai nuovi tempi”.

Lei, insieme ad altri esponenti del suo partito e del centrodestra, state promuovendo la campagna per il SI. Può spiegarci in sintesi le ragioni del SÌ?

“Insieme a tutti gli altri esponenti del mio partito e del centrodestra stiamo promuovendo questa campagna per il sì, ma è una campagna che non è assolutamente politica, come vorrebbe far passare o vuole far passare l’opposizione di sinistra.

E’ una campagna dove purtroppo si sono create all’interno della magistratura delle correnti politiche che hanno politicizzato la stessa magistratura. Quindi, è nostro compito far comprendere ai cittadini che la magistratura deve essere, come sancito nella Costituzione italiana, un potere autonomo, un potere indipendente, un potere equo, imparziale e assolutamente distante, distantissimo dalla politica”.

Secondo lei c’è il rischio di strumentalizzazioni politiche su questo referendum?

“Assolutamente c’è il rischio di strumentalizzazione politica su questo referendum da parte della sinistra. Tanto è vero che la sinistra, non avendo delle ragioni fondate, afferma che si vuole mettere la magistratura nelle mani della politica.

È assolutamente vero, invece, il contrario, perché come avvocato e quindi come conoscitrice della materia posso dire che i pm e il giudice per le indagini preliminari fanno parte comunque della stessa posizione, dello stesso schieramento all’interno del tribunale e invece si vuole far passare l’affermazione della separazione delle carriere.

Quindi, carriere separate per il pubblico ministero, carriere separate per i giudici, in modo da garantire ai cittadini una giustizia equa e una giustizia è vera”.

É un referendum che inciderà in concreto sui cittadini? O riguarda solo ed esclusivamente la magistratura e la giustizia?

“È un referendum che incide sicuramente sui cittadini perché non riguarda solo la magistratura o la giustizia, ma riguarda tutti i cittadini. Si pensi a un imprenditore che nel caso in cui un pubblico ministero conduca una inchiesta sbagliata, molte volte ne 90% dei casi, quella inchiesta viene avallata dal gip, dal giudice per le indagini preliminari e viene rinviato al dibattimento. Quindi, per un processo che può durare anche 10,12,13 anni, un imprenditore potrebbe magari vedersi applicare una misura cautelare, andare in carcere, subire anni di carcere ingiustamente da innocente o anche vedere la confisca dei propri beni o comunque una misura cautelativa che incida negativamente nel sequestro dei beni.

Quindi si pensi ai cittadini, alle famiglie, si pensi ai tanti innocenti che subiscono anni di carcere, magari anche una prima condanna e dopo anni di processo vi è l’assoluzione perché il fatto non sussiste. Quindi bisogna assolutamente evitare che ci sia questa commissione tra pubblico ministero e giudici, quindi creare una magistratura che non debba più subire le correnti o le influenze politiche sarà solamente a giovamento di tutti i cittadini italiani”.

Un pronostico sul risultato finale di questo voto.

“Il pronostico sul risultato è augurarsi che i cittadini vadano innanzitutto a votare, perché essendo una materia molto tecnica, per addetti ai lavori, qualcuno potrebbe scoraggiarsi e non recarsi alle urne. Però il mio appello è quello di andare a votare di votare SI’ per l’affermazione di una giustizia vera”. Un messaggio molto chiaro, che l’avvocato Zuottolo ha voluto esprimere anche sottoforma di appello agli aventi diritti per indirizzarli al voto e fare in modo che la giustizia italiana possa essere indirizzata nella direzione corretta.