Salerno, Sport ed elezioni - Le Cronache Attualità
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Salerno, Sport ed elezioni

Salerno, Sport ed elezioni

Michele Capone

Puntualmente, appena la campagna elettorale per le elezioni del sindaco e del consiglio comunale di Salerno ha inizio, lo sport diventa se non il primo, uno dei temi più rilevanti e discussi. Qualunque sia la parte politica che ne parla, comuni sono l’intenzione di mettere mano all’impiantisca sportiva. Le proposte sono spesso simili, se non identiche. Ma rispondono davvero alle esigenze di chi fa sport a Salerno, sia esso società sportiva o semplice praticante, agonista o amatoriale, giovane o adulto. Si è poi tenuto conto dei genitori dei piccoli atleti, accompagnatori indispensabili? Andiamo con ordine. Quando si parla d’impiantistica si pensa al nuovo Arechi, al nuovo Volpe, al Palazzetto dello sport, in questo caso usiamo quest’antiquata definizione, oggi si preferisce parlare di Arena o Palaeventi. Comunque sia, parliamo di impianti che interessano ai cittadini in quanto spettatori. Se per l’Arechi solo la Salernitana potrà mai calcarne il terreno di gioco, ovviamente non mi riferisco a quello che di sportivo non avrà il nuovo impianto (non si può chiamarlo stadio perché questa definizione è riferibile agli impianti destinati esclusivamente al calcio o all’atletica) che sarà , come gli ultimi moderni impianti, un centro commerciale camuffato. Discorso in parte diverso per il nuovo Volpe e il Palazzetto. Il primo: una volta ultimato il nuovo Arechi resterà o sarà demolito? Se restasse consentirebbe al calcio giovanile e dilettantistico di poter far ritorno in città, per esempio potrebbe giocarci il Centro Storico, oppure, con opportune modifiche diventare lo stadio del rugby. Il Palazzetto del sport è completamente inutile, al momento, per lo sport salernitano. Teniamo presente che le discipline interessate, basket e volley, ad oggi presentano una squadra in serie D di basket ( campionato regionale) e di B/2 ( campionato interregionale) femminile. Competizioni che non richiedono particolari capienze degli impianti. In attesa che qualche mecenate decida di fare base a Salerno per una formazione di serie A/1 o A/2 di basket o volley, il palazzetto diventerà la casa della musica invernale, riproponendo al coperto quanto organizzato lo scorso luglio a Piazza della Libertà. Allo stato Salerno necessita di impianti quartiere, come l’erigendo PalaMariconda. Impianti dove è possibile praticare attività di base, ma anche quella agonistica giovanile a livello regionale, e quella amatoriale, quella dei veterani, ormai presenti in tutte le discipline. Il problema non è affermare che si punterà, come è stato già proclamato nei primi interventi di campagna elettorale, sulla costruzione di questi impianti, ma sull’individuazione degli spazi. Esempio. Il Pala Mariconda arricchisce la zona orientale di una altro ulteriore spazio sportivo. Da Pastena a Mercatello, vi è tutta una serie di palestre scolastiche dove si svolge il 90% dell’attività di base ed agonistica giovanile. Ma se un bambino che abita a via Tasso volesse svolgere per esempio basket, dove dovrebbe farlo? Alla decrepita Senatore? No, perché è riservata al volley. Alternativa Salesiani, Matierno o Pastena. E se non è possibile accompagnarlo? Fa niente, c’è sempre la playstation o la palestra sottocasa. Sembra una provocazione, ma è la zona centro storico- centro a non avere spazi per la pratica sportiva, o meglio, c’è il complesso Vestuti- Senatore. Cosa si vuol fare del mitico stadio (questo sì)? Certo la soluzione ideale è quella che progettò il compianto prof. Giannattasio, con l’abbattimento di distinti e curve e creazione di palestre e piscina. Progetto ambizioso ma costoso e quindi impraticabile, ma in parte non può essere ripreso? Infine nessuno ne ha per ora parlato. Che ne sarà della micro piscina delle Medaglie d’Oro? Dove miglia di salernitani hanno imparato a nuotare? E’ auspicabile che oltre la Nicodemi ci sia qualche altra piscina? L’area dell’ Arechi si appresta, se tutti i lavori iniziati andranno avanti, a diventare un distretto , come si usa dire oggi, turistico sportivo, difronte a Marina d’Arechi. Sarebbe completo se si programmasse una piscina olimpica che consentirebbe di affiancare alla pratica pallanuotistica quella del nuoto in tutte le sue forme. Insomma la campagna elettorale è cominciata, lo sport è diventato argomento importante, ma gli sportivi attendono risposte concrete e realizzabili. L’impressione è che l’attenzione sia rivolta alla realizzazione dei grandi impianti, fruibili da pochi, e molto meno ai piccoli interventi che consentirebbero un aumento della pratica sportiva da parte dei cittadini, dai più piccoli ai veterani.