Menotti Lerro: Parco Cilento, cultura zero - Le Cronache Spettacolo e Cultura
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Menotti Lerro: Parco Cilento, cultura zero

Menotti Lerro: Parco Cilento, cultura zero

Pasquale Scaldaferri

Parla come scrive. E scrive come parla. Senza remore, con il linguaggio diretto che è requisito fondante di una persona colta, mai elitaria, bensì votata all’approccio divulgativo coniugato a semplicità e chiarezza. L’immagine metaforica con cui Indro Montanelli tracciava l’identikit dell’intellettuale puro, capace di intercettare la massaia di Vigevano, calza a pennello sullo scrittore e poeta Menotti Lerro, geniale fondatore del movimento letterario, artistico, filosofico e culturale dell’Empatismo. Nel 2020, in piena pandemia, il laboratorio delle idee accende il primo faro sul Triangolo Culturale del Cilento antico: Omignano Paese degli Aforismi, Salento Paese della Poesia e Vallo della Lucania sede del Centro Contemporaneo delle Arti. L’obiettivo è trasformare l’area geografica a sud di Salerno da territorio rurale a centro permanente della scienza e del sapere, con la Piramide Culturale del Cilento che abbraccia 25 tra paesi e città in un autentico polo formativo di istruzione e formazione. <<Tutto questo chiaramente dovrebbe essere accolto prontamente dal Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano Alburni che invece, nelle vesti del presidente, ragionier Giuseppe Coccorullo, non sembra trovare effettivo riscontro: qualche promessa in televisione ma nessun fatto concreto>>. Menotti Lerro va giù duro chiedendo ufficialmente le dimissioni del massimo rappresentante dell’Ente. <<Non si comprende perché la Scuola Empatica non sia stata ancora messa in rete sul sito del Parco (a costo zero) e perché nessun finanziamento ad oggi sia stato concesso per portare avanti il Premio Cilento Poesia, anche quest’anno svoltosi praticamente senza nessun supporto economico, ma tuttavia ad altissimi livelli addirittura a Firenze, presso lo storico Caffè Letterario Giubbe Rosse in occasione del convegno internazionale sull’Empatismo>>. SUCCESSI E RICONOSCIMENTI – Numeri, statistiche e nomi di pregio sono il compendio delle 11 edizioni del premio internazionale Cilento Poesia -finanziato dal ministero della Cultura per l’elevazione della lingua italiana all’estero- che ha insignito anche il Nobel Jon Fosse. L’intuizione di Lerro, attraverso il movimento letterario, ha garantito un volto unitario alle arti, restituendo un progetto stratosferico di cui non si ricordano altri esempi nel resto d’Italia. <<Soltanto un’azione simile precedente -incalza l’intellettuale del Mezzogiorno- è da individuarsi nel Futurismo di Marinetti giusto per rendere l’idea della grandezza: si vedano i 350 Maestri Empatici aderenti e la bibliografia ufficiale>>. Il 20 febbraio 1909, Filippo Tommaso Marinetti pubblica a Parigi il Manifesto, movimento dallo slancio propulsivo sviluppatosi, successivamente, nella città di Milano. Un documento che esaltava velocità, macchina e modernità, celebrando civiltà industriale, dinamismo, aggressività.Stessi connotati che intende imprimere nell’ambito istruttivo e delle conoscenze, Menotti Lerro, attraverso il seme della cultura territoriale -ovvero la scuola empatica- permettendo lo sviluppo illuminato brillantemente alimentato dalle sue spiccate competenze, abbinate alla strategia di sano visionario. CULTURA & PROGRESSO – Ascolto, relazioni, responsabilità emotiva, lo scrigno prezioso del pensiero pedagogico messo in cantiere dal poeta e scrittore. Un’educazione ai sentimenti lungo il crinale degli insegnamenti impartiti dalla psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi, scomparsa il 2 febbraio scorso, esponente di assoluto rilievo dell’intellettualità italiana e figura prestigiosa del mondo scientifico e civile. Un punto di riferimento imprescindibile non solo per la psicologia italiana e internazionale, ma anche per le conoscenze degli studiosi cilentani. Il suo impegno presso il comitato Onu sui diritti del fanciullo, ha rappresentato una pietra miliare nel contrasto agli abusi su adolescenti e persone indifese. E 20 anni fa con la Carta di Alba, già affrontava -anticipandone cause, effetti e pericoli- supportata dalla consueta perizia scientifica, il tema dei rischi in rete per bambini e adolescenti. <<La professoressa Parsi era un pilastro fondamentale dell’Empatismo -afferma commosso Menotti Lerro- instancabile studiosa impegnata nella tutela dei diritti dei minori>>. Un’eredità scintillante che ora richiede appoggio istituzionale e non ostracismo e imbarazzanti silenzi. Per dare grande importanza alla terza accademia, dopo la Scuola Eleatica e la Medica Salernitana, in un triangolo culturale di immenso credito e robusto capitale valoriale che dal Cilento potrà estendersi a tutta Italia.