Mancano pochi giorni alla chiusura della campagna elettorale e Mariarosaria Vitiello, candidata per Casa Riformista Salerno alle prossime elezioni regionali in Campania, continua senza sosta i suoi incontri sui territori con proposte concrete. Giovani, donne e anziani al centro della sua agenda politica
Partiamo dal tema dell’imprenditoria femminile. Lei propone un fondo regionale permanente per Impresa Donna Campania. Come funzionerebbe?
Il mio obiettivo è creare un ecosistema favorevole alle donne che vogliono fare impresa. Il fondo regionale permanente per microcredito e formazione permetterebbe alle imprenditrici di avviare attività anche con piccoli capitali ma in modo strutturato, accompagnate da percorsi formativi e tutoraggio. La priorità andrà a chi investe in settori innovativi, sostenibili e culturali: tre ambiti strategici per lo sviluppo della Campania. Sostenere le donne significa sostenere nuove idee, nuova economia e soprattutto l’autonomia femminile.
Lei parla anche di creare “Sportelli Rosa” nei Comuni. A cosa servirebbero concretamente?
Punti di ascolto e orientamento per donne di tutte le età. Un luogo dove trovare informazioni sui percorsi lavorativi, supporto legale e psicologico, aiuto nella conciliazione tra famiglia e lavoro e assistenza nella partecipazione a bandi europei. Spesso le donne non mancano di talento, ma di strumenti e opportunità. Questi sportelli avrebbero proprio la funzione di facilitare l’accesso ai diritti e alle possibilità esistenti.
Passiamo al welfare di comunità: propone incentivi per reti aziendali e cooperative femminili. In che modo possono favorire occupazione e natalità?
Le comunità funzionano quando si sostengono dall’interno. Incentivare cooperative di servizi alla persona o reti aziendali organizzate e guidate da donne significa rafforzare l’occupazione femminile, creare nuovi servizi sociali e rendere più semplice per le famiglie affrontare il tema della genitorialità. Più servizi, più lavoro stabile, più sostegno alle famiglie: è così che si può contribuire anche a invertire il calo demografico.
Uno dei temi che lei ha seguito molto è quello della tutela dei minori, in particolare sul cyberbullismo. Quanto è urgente intervenire?
È urgentissimo. I bambini e gli adolescenti sono esposti a un utilizzo spesso inconsapevole e rischioso degli strumenti digitali. Ho lavorato molto sul cyberbullismo e continuerò a farlo perché la tutela dei più piccoli è una priorità assoluta: serve regolamentare meglio l’uso dell’immagine dei minori online e formare famiglie, scuole e comunità educanti a riconoscere e prevenire i rischi.
Donne, giovani e…anziani. Lei parla anche di “Comunità Attive Senior”. Cosa sono e come possono integrarsi con i giovani?
Sono spazi multifunzionali in cui gli anziani possono mettere a disposizione competenze, tempo, memorie professionali e mentoring. Non devono essere luoghi di semplice assistenza, ma di relazione e scambio. Anziani attivi, protagonisti, che diventano risorsa per i giovani e per la comunità, combattendo solitudine e dispersione sociale.
A proposito di giovani. L’intelligenza artificiale sta cambiando il lavoro più velocemente di quanti molti possano reggere.
I profili più fragili rischiano demansionamenti, perdita di reddito e burnout. Non possiamo lasciare che l’innovazione diventi una nuova forma di ingiustizia. Proponiamo un Fondo Regionale per la Transizione Equa nell’Era dell’IA con formazione continua gratuita per chi rischia di restare indietro, supporto economico per chi vive una fase di transizione e percorsi di riqualificazione e tutela della dignità del lavoro per i meno giovani. L’innovazione deve includere, non travolgere.
Se dovesse riassumere in una frase la sua proposta politica?
Costruire una Campania che non lascia indietro nessuno: donne, famiglie, giovani, anziani. Una regione che crea opportunità reali e comunità solidali.





