Ruggi, oggi arrivano gli ispettori del Ministero per i troppi decessi - Le Cronache
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Ruggi, oggi arrivano gli ispettori del Ministero per i troppi decessi

Ruggi, oggi arrivano gli ispettori del Ministero per i troppi decessi

di Erika Noschese
Sembra essere arrivato il momento della verità per l’azienda ospedaliera universitaria Ruggi d’Aragona che oggi, e per i prossimi due giorni, dovrà ospitare gli ispettori, inviati dal governo nazionale dopo la battaglia portata avanti dal senatore di Fratelli d’Italia Antonio Iannone per far luce sui decessi che in questi mesi si stanno registrando presso alcuni reparti del nosocomio locale. Di fatti, il ministro della Salute Schillaci ha accolto la richiesta del Senatore Antonio Iannone e oggi è previsto l’arrivo degli ispettori gli ispettori al Ruggi per indagare sulle tante morti sospette che si stanno registrando in questo periodo. «Non si può tollerare quello che accade all’ospedale Ruggi di Salerno. Chiederò al Ministro Schillaci di inviare gli ispettori perché le morti sono all’ordine del giorno. Avevo già prodotto una interrogazione per la morte di un sessantottenne giunto in ospedale e morto dopo otto ore di attesa; altri casi si sono verificati e quello della morte di una sessantunenne in ginecologia è solo l’ultimo in poco tempo – ha dichiarato Iannone nella richiesta inviata al ministro – È evidente che esiste un grave problema al Ruggi ma De Luca e suoi uomini del Pd fischiettano mentre le persone muoiono. Non è possibile restare a guardare questa ecatombe. Sto preparando un dossier con tutti i casi da consegnare al Ministro della Salute». Intanto, ieri mattina la squadra mobile ha fatto visita presso gli uffici della direzione del Ruggi d’Aragona per acquisire i tabulati delle presenze dei paramedici per far luce sulla tragedia che, nel mese di agosto, ha colpito una famiglia originaria di Angri con la mamma che ha dato alla luce il suo bambino privo di vita. La Procura della Repubblica di Salerno ha già avviato un’inchiesta dopo la denuncia della famiglia: il 25 agosto scorso, infatti, la famiglia avrebbe chiesto un cesareo, che sembrerebbe non essere stato eseguito. Per questo, ha sporto denuncia. Il ginecologo che seguiva la donna avrebbe dichiarato fino al giorno prima del parto che il bambino era in buone condizioni. Nel registro degli indagati due medici. Ora, si dovranno accertare eventuali responsabilità.