Presso la sede romana di ACRI è stato confermato lo stanziamento di 36 milioni di euro per il 2026 destinati ai Centri di Servizio per il Volontariato, attraverso il Fondo Unico Nazionale.
Erano presenti, fra gli altri, Giovanni Azzone, presidente di ACRI, l’associazione delle Fondazioni di origine bancaria e delle Casse di Risparmio, e Massimo Giusti, Segretario generale dell’Organismo Nazionale di Controllo sui CSV (ONC), la fondazione che gestisce il Fondo Unico Nazionale e sovrintende al sistema dei CSV.
Per Campania e Molise sono stati deliberati circa 3 milioni di euro, con una particolare centralità per la Campania, dove il sistema del volontariato rappresenta un presidio essenziale di coesione sociale e risposta ai bisogni delle comunità.
Le risorse sosterranno le attività dei: CSV Napoli, Avellino, Benevento, Caserta, Salerno e Campobasso.
In Campania, in particolare, i fondi consentiranno di rafforzare consulenza, formazione, accompagnamento alla progettazione e sostegno alle associazioni impegnate nelle attività di volontariato e nelle iniziative sociali.
Il Presidente dell’Organo di Controllo della Campania e del Molise, Domenico Credendino, ha dichiarato:
“Queste risorse rappresentano un investimento concreto nel capitale sociale della Campania. I CSV sono infrastrutture di comunità: sostengono le buone pratiche, accompagnano le associazioni e aiutano a rispondere ai bisogni che emergono dai territori.”
Credendino ha inoltre sottolineato il valore strategico del coinvolgimento delle nuove generazioni:
“Dobbiamo puntare sui giovani, offrendo loro strumenti, formazione e spazi di partecipazione. Il volontariato è anche un luogo di crescita civica e competenze. Rafforzare il sistema dei CSV significa rafforzare il futuro delle nostre comunità.”
Lo stanziamento per il 2026 conferma dunque l’impegno delle Fondazioni di origine bancaria nel sostenere stabilmente il sistema dei Centri di Servizio per il Volontariato, con un’attenzione particolare ai territori della Campania.





