I risultati dimostrano che, oltre che le agevolazioni economiche, ridurre i tempi delle autorizzazioni, che vengono date in tempi ragionevoli, c’e’ grande interesse agli investimenti”. A dirlo e’ il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, a margine del convegno ‘Il modello insediativo delle Zes per lo sviluppo economico locale: semplificazioni e incentivi’ organizzato a Salerno dal Consorzio Asi Salerno. “Tra l’altro devo dire che noi come sistema camerale – ricorda – siamo impegnati in prima fila perche’ la piattaforma della Zes, prima quella regionale e poi della Zes unica, l’abbiamo fatta noi, cosi’ come abbiamo fatto lo sportello unico per le attivita’ produttive per oltre la meta’ dei comuni italiani. Siamo sul pezzo”. “Noi parliamo sempre di sburocratizzazione: ecco la Zes e’ stata realmente un esempio di sburocratizzazione perche’, nel momento in cui sono stati ridotti i tempi delle autorizzazioni per gli insediamenti, portandoli a 45-50 giorni, si sono avuti tantissimi investimenti a prescindere dagli incentivi economici”, evidenzia Prete, aggiungendo che “tant’e’ vero che gli industriali colleghi del Nord hanno detto in occasioni pubbliche, ma per la verita’ l’ha detto anche la presidente del Consiglio nella recente assemblea di Confindustria, che non vogliono gli incentivi economici, pero’ almeno i tempi rapidi come sono stati dati al Sud”





