La Procura ha chiesto una condanna a otto anni di reclusione per il sindaco di Torraca, Bianco, imputato per violenza sessuale nei confronti di un’insegnante del posto. Il procedimento si sta svolgendo con rito abbreviato (potrebbe arrivare ad una condanna di due anni e 4 mesi) davanti al Tribunale di Lagonegro, dove il sindaco ha respinto l’accusa sostenendo che il rapporto con la donna fosse consensuale. Il processo è tutto qui nellla vicenda giudiziaria che riguarda un episodio che, secondo la denuncia dell’insegnante, sarebbe avvenuto la sera del 26 febbraio 2025.Sarà il giudice Filippo Lombardi è pronunciare la sentenza attesa per l’inizio di dicembre.
Il sindaco, assistito dall’avvocato Vincenzo Speranza, ha fornito una ricostruzione differente, sostenendo che il rapporto fosse avvenuto con il consenso della donna.
«Fu sesso consenziente, quello con l’insegnante», è la posizione espressa dall’imputato durante il processo. Il consenso sessuale fu solo un “sì” detto a voce. Pensare al consenso solo in chiave preventiva, per evitare abusi, è riduttivo o per evitar una condanna penale. Il consenso è esplicito ma è un accordo chiaro, libero, informato e reciproco tra tutte le persone coinvolte in un’attività intima. Non è mai implicito, né si può dare per scontato. Deve essere dato senza pressioni di alcun tipo, senza coercizione, senso di colpa o manipolazione emotiva. E può essere revocato in qualsiasi momento, anche nel bel mezzo di un atto sessuale.
Una versione che si contrappone a quella della persona offesa e sulla quale sarà chiamato a pronunciarsi il giudice.
La richiesta del pubblico ministero rappresenta la posizione dell’accusa nella fase conclusiva del procedimento e non costituisce una sentenza.
La responsabilità penale dell’imputato dovrà essere valutata dall’autorità giudiziaria sulla base degli elementi acquisiti durante il processo.
La donna che ha denunciato il sindaco ha confermato quanto già dichiarato durante l’interrogatorio. l tema del consenso al rapporto sessuale è molto complesso e ha, in tempi recenti, preso importanza nel dibattito pubblico a causa di alcuni noti fatti di cronaca.
Secondo la sua ricostruzione, la sera del 26 febbraio 2025 avrebbe subito una violenza sessuale.
La donna è assistita dall’avvocato Alba D’Antonio.
Il procedimento viene celebrato con rito abbreviato, davanti al Tribunale di Lagonegro.
Sarà il giudice Filippo Lombardi a esaminare gli elementi processuali e a stabilire se sussistano le condizioni per una pronuncia di condanna oppure per una decisione favorevole all’imputato.
La vicenda è arrivata alla fase conclusiva e la sentenza è prevista per l’inizio del prossimo mese di dicembre.





