Tosto spinge la Salernitana: con un filotto di vittorie salvezza ancora possibile - Le Cronache
Salernitana

Tosto spinge la Salernitana: con un filotto di vittorie salvezza ancora possibile

Tosto spinge la Salernitana: con un filotto di vittorie salvezza ancora possibile

di Enzo Sica

SALERNO – «Serve un filotto di vittorie in questo difficile momento della stagione altrimenti si rischia di alzare bandiera bianca». Lo dice con un pizzico di rammarico ma anche con la consapevolezza che il tanto auspicato miracolo sportivo ci possa essere per questa Salernitana «che ha una montagna da scalare» come aggiunge un ex granata davvero tanto amato dalla piazza e dai tifosi che addirittura gli hanno intitolato un club quale è stato Vittorio Tosto (nella foto). Per i meno giovani che lo conoscono poco Vittorio oggi 49enne è stato un terzino di fascia sinistra arcigno, di quelli…tosti tanto per intenderci che ha dato tanto alla Salernitana con la quale ha vinto due campionati, uno di serie C in B ma soprattutto quel campionato della mitica stagione 1998 . 1999 quando c’era Delio Rossi in panchina che proiettò la casacca granata in quel torneo di serie A in una stagione indimenticabile.
Ma, purtroppo, una toccata e fuga solo per un anno, Vittorio?
«C’è ancora un pizzico di rammarico che ci portiamo dietro. Si perchè siamo retrocessi con 39 punti, per differenza reti e dopo aver battuto anche squadre blasonate come la Juventus di Zidane o il Bologna che pure era uno squadrone all’epoca. Altri tempi, si dirà, quelli di 25 anni fa ma io spero tanto, da grande tifoso della Salernitana quale sono rimasto, che la società ora guidata da un grande presidente come Iervolino possa raggiungere la salvezza anche quest’anno»
Ma deve cambiare davvero tanto in quest’ultima fase della stagione se ci vuole riuscire?
«Certamente come giudico difficile tutto ciò alla luce di quest’ultimo posto. Sempre lì in fondo alla classifica da inizio stagione non è stato favorevole anche sotto il profilo morale. Cercando delle analogie con la Salernitana nella quale ho giocato io tanti anni fa in serie A bisogna dire che quella squadra era davvero animata da buoni propositi, non siamo stati sempre ultimi in classifica ed in alcuni momenti della stagione addirittura eravamo fuori dalla lotta per non retrocedere. Poi andò nel modo negativo che tutti sappiamo ma quella di oggi, questa squadra, è partita già male da inizio stagione»
In che senso?
«Nel senso che non c’è stato mai uno spirito di gruppo. Ha iniziato male con il primo allenatore in panchina, ha continuato peggio con il secondo ma se si commettono errori in un campionato difficile come quello di serie A e soprattutto se non ci sono calciatori motivati si rischia il tracollo»
Una difesa, Vittorio, che ha incassato ben 51 gol in 25 partite. Come se lo spiega un difensore come sei stato tu?
«Dico che ci sono delle criticità ma i numeri impietosi dicono che prendere 2 gol a partita è anche frutto di quelle motivazioni che dovrebbero esserci ma che mancano e non ci sono affatto»
Secondo te ci sono calciatori che in questo momento sono da Salernitana nel senso che si impegnano e danno tutto per la maglia granata?
«Io sinceramente ho sempre apprezzato finora lo spirito di Antonio Candreva che malgrado la sua età è sempre tra coloro che danno l’anima in ogni partita. Poteva anche essere ceduto nel mercato di gennaio, ha voluto rimanere. Ecco. Tutti i suoi compagni di squadra dovrebbero prendere esempio da lui»
Come spieghi questa mini rivoluzione che vuole attuare il nuovo allenatore Liverani in vista proprio della gara di domani contro il Monza?
«Guarda credo che le valutazioni che fa il tecnico siano tutte da rispettare. Aggiungo anche che assistere a spettacoli come quello della partita contro l’Inter non sono concepibili. E’ chiaro che ci sono calciatori che volevano essere ceduti già prima di iniziare il campionato ma poi sono rimasti. Hanno dimostrato di non essere più gli stessi della scorsa stagione in tutte queste gare. Sono calciatori importanti ma se altri panchinari ti possono dare di più ben venga che si cambi proprio per cercare quei risultati positivi che ci vogliono»
Colpevole anche la società, dunque per questa difficile situazione
«Certamente. Quando le cose non vanno bene e c’è questa negatività di risultati la società sale sul banco degli imputati e si è visto che è arrivato un nuovo direttore generale ed è stato cambiato il direttore sportivo.Le colpe anche di quanto sta accadendo in questa stagione tribolata non possono che essere solo ed esclusivamente della società»
Chi assolvi in questa difficile situazione, in questo anno da cancellare credendo comunque ancora nella salvezza?
«Solo i nostri tifosi che hanno acquisito una grande mentalità, che si sono attaccati tanto alla squadra malgrado i risultati negativi e che sperano tanto che si possano invertire positivamente tutti i tempi. Se il comportamento della società fosse stato diverso ora parleremo di un campionato tranquillo e probabilmente di un’altra salvezza alla quale, però, ci dobbiamo credere»
Come fare dunque per salvare questa stagione?
«Diciamo che quel famoso filotto di vittorie potrebbe davvero ridare coraggio e serenità a tutti. Iniziando già dalla partita contro il Monza di domani pomeriggio. Poi ci sono anche le successive gare abbastanza abbordabili come quelle contro Udinese, Cagliari e Lecce. per cercare ancora quel qualcosa in più che possa fare invertire la rotta»
Altrimenti, Vittorio?
«Beh, si rischia di mandare a carte quarantotto tutto quanto di buono è stato fatto in tre anni. Perché la serie A è un campionato importante, che ti trascina, che ha fatto avvicinare tanti giovani tifosi alla squadra granata. E cercare di salvare la categoria difendendola per tanti anni ancora rappresenterebbe davvero qualcosa di eccezionale. Ed io spero si possa fare».
Parola di Vittorio Tosto.