Sono otto gli arrestati per la rissa tra tifosi avvenuta domenica scorsa a Pozzuoli, nella quale è rimasto gravemente ferito Mario Spedaliere, 34enne sostenitore del Portici, ricoverato in condizioni critiche all’ospedale Santa Maria delle Grazie.
Ecco i nomi degli arrestati dai carabinieri della compagnia di Pozzuoli: Emanuele Alfano, 19enne; Emanuele Barretta, 19; Giovanni Jonathan Pastore, 18 e un 17enne tutti di Pozzuoli.
Emanuele Alfano è stato riconosciuto come l’autore del colpo inferto alla vittima grazie alla descrizione fornita dai tifosi ospiti nelle fasi concitate dell’intervento in ospedale, riscontrata con la documentazione fotografica e dai video della sorveglianza acquisiti. Lui poi ha confessato, indicando il luogo in cui aveva nascosto il bastone in legno utilizzato per colpire Mario Spedaliere.
Gli arrestati dal commissariato di Pozzuoli e dalla Digos della questura sono Gennaro Pio Volpe, 19 anni di Napoli; Eduardo Marino di Portici, 38enne e due 17enni di Pozzuoli.
Tutti rispondono di rissa aggravata mentre solo Emanuele Alfano di lesioni gravissime.
I minorenni sono stati arrestati in flagranza differita. Si tratta dei primi arresti eseguiti nei confronti di minorenni con questa modalità dopo il decreto sicurezza dello scorso 23 ottobre, che ha introdotto la possibilità di applicare anche a loro la flagranza differita.
Le indagini hanno portato all’individuazione del 19enne che ha ammesso di aver colpito Spedaliere con una mazza di legno. Decisivi, per ricostruire l’accaduto, sono stati i racconti dei tifosi del Portici e le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza. Il giovane ha inoltre indicato ai carabinieri il luogo in cui aveva nascosto il bastone dopo l’aggressione. L’arma è stata recuperata e sequestrata.
Tra le persone arrestate figura anche un tifoso del Portici, amico della vittima.
Ieri, la sorella di Spedaliere aveva rivolto un appello in lacrime durante un’intervista, chiedendo a chi ha aggredito il fratello di farsi avanti e costituirsi.
L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Napoli e dalla Procura per i minorenni di Napoli. Le attività investigative sono state condotte dagli agenti del commissariato di Pozzuoli e dai carabinieri.






