“Ritengo doveroso evidenziare come l’importante decisione pronunciata dal Tribunale di Salerno, che ha assolto Giovanni Savastano con formula piena “perché il fatto non sussiste” dalle imputazioni di corruzione e turbata libertà di scelta del contraente contestategli dalla Procura della Repubblica di Salerno, abbia riconosciuto in modo chiaro e inequivocabile la totale estraneità del mio assistito rispetto ai fatti oggetto del processo.
Nel corso del dibattimento, svoltosi nel pieno contraddittorio tra accusa e difesa, sono stati ricostruiti con rigore i fatti, chiariti i ruoli dei soggetti coinvolti e ridimensionato un impianto accusatorio che, alla prova del giudizio, si è rivelato privo di fondamento. All’esito dell’istruttoria dibattimentale è emerso, infatti, che i reati contestati non sussistevano e che la posizione del mio assistito era del tutto estranea alle condotte oggetto di indagine, nell’ambito di una vicenda politico-amministrativa complessa che si è sviluppata nell’arco di molti anni e ha coinvolto molteplici attori istituzionali e imprenditoriali.
Desidero inoltre richiamare l’attenzione sui lunghi e difficili mesi che Savastano ha dovuto affrontare agli arresti domiciliari, con la conseguente privazione della libertà personale e la sospensione dalla carica di Consigliere regionale allora ricoperta. Un periodo particolarmente duro, che oggi trova una definitiva smentita sul piano giudiziario.
Questa decisione rappresenta la piena realizzazione dei valori fondanti la giustizia in uno Stato di diritto e dimostra come sia essenziale rafforzare, nella coscienza di tutti, la presunzione di innocenza, la centralità del contraddittorio, la parità delle parti nel processo e il ruolo imprescindibile di un giudice terzo e imparziale, a tutela effettiva dei diritti e della libertà personale di ogni cittadino“.
E’ quanto ha scritto, in un comunicato stampa, il professore avvocato Agostino De Caro, legale di Nino Savastano, ex consigliere regionale ed assessore comunale di Salerno





