Di Antonio Manzo
Sarà per una cortesia postuma al grande eroe Carlo Pisacane e alla bella Spigolatrice esibita artisticamente sul Lungomare che i sapresi tornano al bancolotto, il gioco popolare che Giuseppe Garibaldi volle abolire nel 1860. Ebbene a Sapri la smorfia napoletana agita i sogni dei giocatori del lotto alle persone con tre numeri consigliati per una sicura vittoria da quaterna secca, pubblicizzata con il gessetto sulla vecchia lavagna che qui a Sapri ritengono particolarmente fortunata e premonitrice di vittoria. 30, 15, 90, 3. Questi i numeri consigliati: 30, le ordinanze di sindaco e capitaneria di porto emesse pochi giorni fa e poi, in un batter d’occhio, revocate; 15, il sogno di un viaggio in mare: 90, la paura a Sapri di tuffarsi nelle acque antistanti l’ex Agip, già piene di amianto e fortuna delle imprese-pigliatutto degli appalti di opere pubbliche di Sapri. I più accaniti giocatori di lotto non si accontentano di fare terno pieno ma preferiscono giocare una quaterna aggiungendo ai numeri già segnalati il 3, cioè il bavaglio spesso associato metaforicamente al silenzio forzato o chi vieta la libertà di parola come vorrebbe fare la giunta comunale prima in Italia a proporla. Ora che in questi giorni è stata riaperta le spiaggia ex Agip, pochi giorni fa interdetta dal tenente di vascello Samantha Lotito della capitaneria di porto di Palinuro e dal sindaco di Sapri Antonio Gentile, i sapresi hanno assistito al balletto delle ordinanze che i due hanno fatto sulla spiaggia ex Agip. Hanno fatto sognare i sapresi, ma solo per pochi giorni, che il disastro ambientale fosse stato evitato, rendendoli protagonisti di dinamiche che spesso fuggono dalla realtà. Ma non i ferri vecchi della struttura demolita e l’amianto in acqua. “I lavori di ripascimento per l’importo di 1 milione e 200 mila euro sarebbero dovuti essere consegnati entro la fine di novembre di tre anni. Ma solo in prossimità di questa data i lavori della ditta Cofem srl hanno avuto inizio” dice Donatella D’Agostino, battagliera consigliere comunale di SiamoSapri protagonista, con altre donne dell’onda rosa che si abbatte da giorni impetuosa sul Comune di Sapri L’onda è talmente violenta che avrebbe invaso gli uffici del Comune rendendo addirittura impossibile la ricerca degli atti dell’area ex Agip, pur chiesti ufficialmente dalla consigliera comunale D’Agostino. Tanto che i consiglieri comunali di opposizione Emanuele Vita, Anna Marmo, Nicodemo Giudice e Donatella D’Agostino inviano al Prefetto D’Agostino il caso del diniego dell’acceso agli atti ma senza ricevere risposta dal gabinetto del Prefetto fin dal 11 marzo scorso. Ma ora questa intricata storia di un appalto senza i documenti mai esibiti, le denunce di due tecnici che hanno abbandonato la direzione dei lavori contestando l’esecuzione, di funzionari comunali volutamente silenziosi o omertosi sulla pratica ripascimento litorale ex Agip è al centro dell’ esposto denunzia inviato al Procuratore della Repubblica di Lagonegro Giuseppe Cacciapuoti, professionalmente cresciuto nell’Agro nocerino dove un magistrato lima la sua tempra inquisitoria con una realtà difficile. Una zona difficile, Sapri. Dove, ad esempio. la gestione del porto è uno scontro armato dove nessun amministratore proferisce parola, compresa quella dell’assessore Tommaso Cetrangolo, membro della giunta Gentile, ma sotto tiro per una presunta incompatibilità di funzionale esponente di assessore comunale in carica e professionalmente direttore servizi tecnici del consorzio Consac di Vallo della Lucania che tra i soci ha pure il comune di Sapri. Ora è stata riaperta alla pubblica fruizione spiaggia e mare in località ex Agip a Sapri. Il Comandante della Capitaneria di Porto di Palinuro, Samantha Losito, ha revocato l’ordinanza del 1° giugno scorso, che interdiceva lo specchio acqueo a balneazione e a qualsiasi altra attività di superficie per ragioni di sicurezza. Così come il Comune. Il divieto era stato imposto dopo una segnalazione che evidenziava la presenza di blocchi di cemento e materiale ferroso sotto il livello del mare. Il Comune ha eseguito i lavori di bonifica e messa in sicurezza. Il 26 giugno ha chiesto e ottenuto dalla Capitaneria la revoca dell’ordinanza. È un arenile “ballerino”: le mareggiate lo consumano, il Comune lo ripristina. “Chiederò il verbale al direttore dei lavori ing. Alberto Ciorciaro, responsabile ufficio tecnico del Comune” dice una protagonista dell’onda rosa pronta a chiedere al procuratore Cacciapuoti di investigare su questo gomitolo incredibile che aggroviglia danaro pubblico sperperato e devastazione ambientale. Ma il disastro ambientale dell’amianto sulla spiaggia ex Agip sarebbe tutt’altro che risolto con le procedure di rimozione e bonifica dell’amianto rinvenuto nel sottosuolo del piazzale ex Agip e rimasto a circa 1,5 metri di profondità La vicenda ha date e cronistoria. “Siamo nell’anno 2011 – spiega il sindaco Antonio Gentile- e l’ENI S.p.A. iniziava a rimuovere la parte petrolifera per poi completare in data 12 luglio 2013 le operazioni di bonifica e demolizione del piazzale ex Agip. In data 23 gennaio 2013 l’ENI S.p.A. concordava con l’allora Amministrazione comunale la conversione dell’area in parcheggio, senza dare seguito alla messa in pristino prevista dal Codice della Navigazione. “Mi ritrovo il 12 giugno 2017 eletto per la prima volta Sindaco di Sapri. E cinque anni dopo, 11 novembre 2022 , la mia Amministrazione avvia l’iter progettuale dell’attuale progetto sperimentale. In data 9 ottobre 2023 si dava luogo al prelievo dei campioni nel sottosuolo del piazzale ex Agip propedeutico ai lavori con un piano dettagliato di caratterizzazione dell’intera area con la dispersione dei frammenti di cementoamianto”. Cioè, stando alle date ricostruite dal Sindaco Gentile sono oltre dieci anni che si balla sull’area ex Agip con la gioia degli imprenditori e dei tecnici impegnati che sono rimasti a dirigere i lavori.






