Salerno. Vigili, Capezzuto contro Tringali - Le Cronache Salerno
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Salerno. Vigili, Capezzuto contro Tringali

Salerno. Vigili, Capezzuto contro Tringali

Mancato svolgimento dell’addestramento annuale al tiro per le annualità 2024 e 2025 in violazione dell’art. 23 del Regolamento del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Salerno e degli obblighi di sicurezza sul lavoro. La denuncia arriva da Antonio Capezzuto, Segretario Generale della Fp Cgil Salerno che «a tutela dei propri iscritti e dell’intero personale del Corpo di Polizia Municipale di Salerno, ribadisce con profonda preoccupazione il grave mancato rispetto degli obblighi formativi e di sicurezza relativi all’addestramento annuale al tiro con arma di ordinanza per le annualità 2024 e 2025». Il sindacalista sottolinea infatti che «l’articolo 23 del Regolamento del Corpo, approvato in attuazione del D.M. 4 marzo 1987 n. 145 e della Legge 7 marzo 1986 n. 65, dispone in modo chiaro e vincolante che gli appartenenti al Corpo devono superare ogni anno almeno un corso di lezioni regolamentari di tiro a segno presso un poligono abilitato. La mancata organizzazione di tali attività per due anni consecutivi costituisce una violazione diretta del regolamento comunale e degli obblighi di sicurezza sanciti dagli articoli 18 e 37 del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 e dall’articolo 2087 del Codice Civile, che impongono al datore di lavoro pubblico di garantire la formazione e l’addestramento adeguati in relazione ai rischi connessi all’attività lavorativa e all’uso dell’arma di servizio». La Fp Cgil aveva già segnalato in precedenti occasioni tali inadempienze, senza mai ricevere riscontro. «È purtroppo ormai un’abitudine consolidata quella di non rispondere alle richieste sindacali, come se le stesse fossero fastidiose o superflue. Tale atteggiamento non solo contraddice i principi di corrette relazioni sindacali, ma denota una scarsa considerazione per la sicurezza e la dignità professionale degli operatori, che si trovano quotidianamente ad affrontare rischi concreti sul territorio. Ci sentiamo spesso giudicati come “fastidiosi” solo perché chiediamo l’applicazione delle norme, ma non comprendiamo chi, allora, debba giudicare le gravi omissioni che ricadono sui lavoratori, specialmente quando si tratta della sicurezza degli agenti armati, materia sulla quale si declamano pubblicamente impegni e tutela, salvo poi venir meno negli aspetti più concreti e fondamentali legati al possesso e all’uso dell’arma – ha dichiarato il segretario Antonio Capezzuto – Questa condizione è inaccettabile. L’omesso addestramento al tiro compromette la sicurezza individuale e collettiva, espone il personale e l’Amministrazione a potenziali responsabilità civili e penali e rappresenta un evidente vulnus agli obblighi di legge e di regolamento. La scrivente Organizzazione Sindacale denuncia formalmente tale inadempienza e chiede spiegazioni immediate sulle cause che hanno determinato il mancato svolgimento delle esercitazioni obbligatorie, diffidando l’Amministrazione a predisporre senza ulteriore ritardo la programmazione delle sessioni di addestramento per tutto il personale armato del Corpo presso poligoni riconosciuti. Si richiede riscontro scritto e documentato entro cinque giorni dal ricevimento della presente, con indicazione puntuale del calendario previsto per il recupero delle attività addestrative. In assenza di riscontro o di tempestiva azione, questa Organizzazione Sindacale si riserva di adire tutte le sedi competenti, comprese quelle ispettive e giudiziarie, per la tutela della salute, della sicurezza e della dignità professionale dei lavoratori del Corpo di Polizia Municipale di Salerno, che ad oggi non risultano messi nelle condizioni minime di sicurezza previste dalla legge e dal regolamento comunale».