Anche quest’anno il Comune di Salerno dovrà fare i conti con risorse limitate per sostenere le celebrazioni in onore di San Matteo, patrono della città. A fronte di una richiesta di contributo pari a quasi 9mila euro, l’amministrazione comunale ha deliberato uno stanziamento di poco superiore ai 4mila euro, coprendo dunque meno della metà delle spese previste per l’organizzazione dei solenni festeggiamenti religiosi. La richiesta era stata presentata da don Felice Moliterno, parroco della Cattedrale di Salerno, in vista delle celebrazioni dedicate al Santo Patrono e ai Santi Martiri, in programma il 21 agosto e il 21 settembre. Nella nota indirizzata a Palazzo di Città, il sacerdote aveva evidenziato la necessità di un sostegno economico per far fronte ai costi organizzativi e logistici connessi agli appuntamenti religiosi che, ogni anno, richiamano migliaia di fedeli e visitatori. Nel dettaglio, il contributo richiesto ammontava a 8.870 euro e avrebbe dovuto coprire le cosiddette “spese vive” legate all’organizzazione delle celebrazioni: l’esibizione delle bande musicali nelle giornate del 21 agosto e del 21 settembre, l’illuminazione della facciata esterna della Cattedrale e le attività di pianificazione ed esecuzione delle misure di safety e security, oggi sempre più onerose per gli eventi pubblici. La giunta comunale, pur riconoscendo l’alto valore religioso, culturale e turistico della festa di San Matteo, ha deciso di concedere un contributo di poco superiore ai 4mila euro. Nel provvedimento approvato dall’esecutivo si sottolinea come la ricorrenza rappresenti un importantissimo evento per la tradizione religiosa e culturale locale, capace di coinvolgere non solo i fedeli ma anche numerosi turisti, trasformando le tradizioni di culto in occasioni di sviluppo territoriale e valorizzazione culturale. Nonostante il riconoscimento formale dell’importanza della festa patronale, il contributo concesso appare sensibilmente inferiore rispetto alle esigenze economiche rappresentate dalla Cattedrale. Una situazione che ripropone il tema delle difficoltà dell’ente comunale nel reperire fondi adeguati per sostenere eventi che costituiscono un elemento identitario della città e uno dei momenti più sentiti dalla comunità salernitana. Le celebrazioni di San Matteo restano comunque uno degli appuntamenti centrali del calendario religioso e civile di Salerno, con la tradizionale processione del 21 settembre e le iniziative collaterali che, ogni anno, animano il centro storico e richiamano migliaia di persone tra residenti, pellegrini e turisti.








