Salernitana, tocca a te - Le Cronache Salernitana
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Salernitana, tocca a te

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di Marco De Martino

SALERNO – Non sarà decisiva, visto che mancano ancora poco meno di sei mesi alla fine delle ostilità, ma Catania-Salernitana è una di quelle tappe che scrivono la storia di una stagione. La sfida che si giocherà questo pomeriggio in un Massimino con oltre ventimila tifosi -ma, ahimè, senza rappresentanza granata- metterà in palio un bel gruzzolo di fiches promozione. I granata arrivano a questo big match nella migliore condizione possibile: da primi in classifica, con 4 punti di margine sugli etnei e senza l’assillo di dover vincere a tutti i costi. I rossoblù, invece, hanno un solo risultato per alimentare le speranze di promozione che ormai, dopo undici anni di permanenza all’inferno, è diventata un’ossessione. E’ quello che vuole evitare la Salernitana, determinata a lasciare la terza serie già al termine di questo campionato ma che, per farlo, è chiamata a superare a pieni voti e, soprattutto, con un numero dispari di punti, l’esame a cui sarà sottoposta quest’oggi al vecchio Cibali. Il calcio d’inizio ci sarà solo alle ore 14.30 ma Catania-Salernitana si è iniziata a giocare fin dal primo giorno di luglio, quando il ds Daniele Faggiano, fresco di separazione dal club etneo (con tanto di pagina di giornale acquistata per salutare i catanesi con un eloquente “Nemici mai”), ha accettato di farsi carico della ricostruzione tecnica, e non solo, della società di patron Iervolino. Da quel momento screzi e dispetti di mercato si sono susseguiti: prima il dietrofront di Inglese, poi quello di Casasola, ed ancora la telenovela Capomaggio e le manovre di disturbo sui vari Aloi, Villa, Varone e via discorrendo. La sfida si è caricata di adrenalina, pronta a deflagrare questo pomeriggio. Chi avrà i nervi saldi per sopportarla e, anzi, per trasformarla in energia positiva, sia fisica che mentale, avrà più possibilità di portare a casa un risultato positivo. Mister Raffaele, dal canto suo, proverà a continuare con il discorso tattico intrapreso contro la Cavese e che ha portato in dote 6 punti in 180’. Il Catania ha subito solo 5 gol in stagione, di cui 4 solo nella scivolata di Cosenza: una difesa granitica che il tecnico granata proverà a scardinare con le sue bocche di fuoco Ferraris, Ferrari ed Inglese, ma anche con le variabili Achik e, soprattutto, Liguori, pronti a far saltare il banco a partita in corso. Occhio alla voglia di rivalsa del poker di ex su sponda etnea, Casasola, Cicerelli, Di Tacchio e Jimenez. Insomma, gli ingredienti ci sono tutti, ora tocca a Catania e Salernitana.