ATALANTA U23-SALERNITANA 0-1
ATALANTA U23 (3-4-2-1): Vismara; Berto, Comi, Navarro; Bergonzi, Panada (83’ Levak), Pounga (65’ Steffanoni), Ghislandi (76’ Simonetto); Manzoni (65’ Bonanomi), Vavassori (46’ Cassa); Cissé. A disposizione: Torriani, Sassi, Plaia, Cortinovis, Cassa, Guerini, Obrić, Idele. All: Bocchetti
SALERNITANA (3-4-2-1): Donnarumma; Berra, Capomaggio, Matino (76’ Anastasio); Longobardi (46’ Quirini), Iervolino, De Boer, Villa; Liguori (88’ Di Vico), Achik (88’ Ferraris); Ferrari (72’ Molina). A disposizione: Brancolini, Cevers, Golemic, Ubani, Boncori. All: Raffaele
ARBITRO: Lovison di Padova (Chiavaroli di Pescara-Cataneo di Foggia. IV Uomo: Kovacevic di Arco Riva. FVS: Marchese di Pavia)
RETI: 56’ De Boer
NOTE: Spettatori presenti 1000 circa, 600 dei quali provenienti da Salerno. Ammoniti: Longobardi (S), Matino (S). Espulsi al 6’ il tecnico Bocchetti (A), al 9’ Cissé (A), al 77’ Bonanomi (A). Calci d’angolo 1-10 per la Salernitana (0-5 pt). Recupero 3’pt, 6’st. Prima del match osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina.
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CARAVAGGIO – La prima vittoria del 2026, naturalmente di misura come da marchio di fabbrica di questa squadra che mai ha vinto una partita con due gol di scarto. Sul campo dell’Atalanta U23, almeno, sono arrivati i tre punti che servono a tenere il passo della capolista Benevento, ma soprattutto per provare a riportare quel minimo di serenità ed entusiasmo, che sembrava svanito dopo il ko di Siracusa e il pari contro il Cosenza. Raffaele, per far fronte all’emergenza ha confermato Capomaggio in difesa, schierando titolare Iervolino al fianco di De Boer a centrocampo. In attacco ha ritrovato una maglia da titolare Liguori che con Achik ha giocato alle spalle di Ferrari. Una partita dominata, dal punto di vista del possesso palla e delle occasioni, soprattutto nella ripresa, dalla Salernitana ma inevitabilmente segnata dall’espulsione di Cissé che al 9’ è stato espulso per una manata a Matino, quattro minuti il rosso al tecnico del club orobico Bocchetti. Il rosso ha cambiato i piani bergamaschi e la Salernitana ha potuto fare la partita. Con i padroni di casa racchiusi nei propri trenta metri a difesa della porta di Vismara, la squadra di Raffaele ha incontrato diverse difficoltà ad alzare il ritmo e a creare pericoli. Achik ha confermato di essere in forma ma di avere difficoltà in fase realizzativa, Liguori si è acceso a tratti ma qualcosa di buono, nella prima frazione, si è visto soltanto quando i granata hanno alzato un po’il ritmo, con Capomaggio che da centrale difensivo ha potuto orchestrare la manovra da centrocampista aggiunto. Solo nel finale di tempo i granata si sono resi pericolosi con una punizione di Achik dopo che al 34’ De Boer, servito proprio dall’Ex Cerignola, aveva sfiorato il palo. Dopo nove minuti della ripresa, però, proprio l’olandese, sfruttando la sponda di Ferrari, è riuscito a trovare la rete che ha deciso la sfida. Sbloccato il match, la Salernitana ha avuto poi diverse occasioni per chiudere la partita non riuscendoci, neppure quando al 77’ l’Atalanta è rimasta in nove per l’espulsione di Bonanomi. Questo resta un limite di una squadra che però almeno ritrova i tre punti e rilancia le proprie ambizioni che, inevitabilmente, passano dal calciomercato. Iervolino (patron, non il giocatore) se ci sei, batti un colpo.
Fabio Setta





