di Marco De Martino
SALERNO – Novanta minuti che valgono una stagione. Il turno infrasettimanale contro il Casarano rappresenta un crocevia fondamentale per la Salernitana che questa sera, al termine del match, potrebbe assistere all’ennesimo ribaltone tecnico degli ultimi tre anni. A deciderlo sarà, come sempre, il risultato finale ma la china che ha preso la gestione tecnica di Giuseppe Raffaele non lascia ben sperare. Se è vero che, con una rosa completamente nuova, ulteriormente modificata nel mercato invernale appena terminato, il tecnico siciliano ha condotto la Salernitana ad un dignitoso terzo posto, è pur vero che sul piano della crescita, sia tecnica che tattica, non ci sono stati progressi significativi rispetto alle prime giornate della stagione nelle quali i granata vincevano, spesso in rimonta e nei minuti finali, senza convincere. L’auspicio è che stasera arrivi la tanto attesa svolta, ma che stavolta possa durare nel tempo e che non sia effimera come quella fake di tre settimane fa, quando la Salernitana ebbe la meglio di Atalanta U23 prima e di Sorrento poi. L’ambiente ha bisogno di risposte anche da un gruppo di calciatori che, finora, ha ampiamente deluso le aspettative in primis dei tifosi ma anche dello staff tecnico e della società. Ma se sul banco degli imputati ci sono finiti l’allenatore ed i giocatori, non può non finirci una proprietà che, al netto degli investimenti enormi che ha garantito e che vanno sottolineati ed apprezzati, continua in una politica di dialogo distaccato e gelido nei confronti di una tifoseria che avrebbe, invece, bisogno di sentire lo stesso calore, la stessa passione e la stessa vicinanza che garantisce, da sempre, sugli spalti di ogni stadio d’Italia, a dispetto delle umiliazioni subite in questi ultimi mesi. Ma tant’è. Stasera sarà il Casarano dell’ex oggetto dei desideri di Faggiano, il capocannoniere Chiricò, a decidere le sorti di Raffaele in un Arechi avaro di punti (solo 8, una vittoria e cinque pareggi, nelle ultime sei gare disputate). L’allenatore, dal canto suo, cercherà di motivare al massimo la squadra scegliendo l’undici che, al momento, gli fornisce le maggiori garanzie. Vicini ad una nuova esclusione, dopo la serataccia di Cerignola, i vari Golemic, Quirini e Tascone (e, invece, Donnarumma…?), con Raffaele che chiederà ancora una volta a Capomaggio (nella foto di Gambardella) di sacrificarsi in difesa. In attacco il trainer si affiderà al tandem tutto argentino Lescano-Ferrari, confidando nella voglia di riscatto del Loco, reduce da un periodo difficile ma che già a Cerignola ha dimostrato di avere tanta rabbia in corpo pronta ad esplodere. Per il resto, al di là degli interpreti, serviranno uomini veri pronti a tutto per salvare il proprio allenatore e per rialzare una Salernitana finita al tappeto ma non ancora out per ko tecnico.





