Ruggi, c'è la Guardia di Finanza - Le Cronache
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Ruggi, c’è la Guardia di Finanza

Ruggi, c’è la Guardia di Finanza

Guardia di Finanza e Corte dei Conti. Nel mirino la spesa dell’azienda ospedaliera Ruggi d’Aragona. Al setaccio pagamenti e delibere, evidentemente sono proprio i conti che non tornano. Una presenza, seppur discreta che non è passata inosservata. Massimo riserbo sul lavoro preliminare che le Fiamme Gialle stanno effettuando, ma guarda caso sono proprio i concorsi e le assunzioni ad essere controllate e gli affidamenti dei progetti poi ben pagati. Del resto le denunce dei sindacati, in ordine sparso e la possibile gestione alla viva parroco, complice anche la pandemia, hanno fatto scattare troppi campanelli d’allarme. Come sta succedendo all’Asl di Salerno. Un primo concorso attenzionato è quello che si è aggiudicato la figlia di un dirigente dell’ospedale, che aveva una laurea triennale. 1 punto e 90 di differenza sulla seconda che però aveva il requisito fondamentale, la laurea magistrale. In pratica alla vincitrice del concorso mancava il titolo abilitante a partecipare al profilo richiesto dal bando. Ed ha vinto lo stesso.

Senza contare, ma qui ci vuole l’arguzia di Andreotti, è che il presidente della Commissione è il capo ufficio della mamma della ragazza che si è aggiudicata il concorso. Inoltre per un accesso alla categoria D da esterno, per un concorso, lo stipendio è di media di euro 1400, pari a 24.725 euro annuali. Invece risulta che alla figlia della dirigente dell’azienda ospedaliera le siano toccati 32mila euro annui, con contratto biennale e con l’intenzione di un rinnovo con proroga senza rimettere il posto a bando. Un altro caso nel mirino degli investigatori riguarda il progetto di 17mila euro all’anno che un infermiere si è fatto approvare con i fondi della ricerca. Il suo lavoro consiste nell’immettere sul date base della piattaforma Sinfonia, i nominativi degli ammalati di Covid. Il fatto, secondo le denunce depositate. è che questo lavoro che si potrebbe fare tranquillamente in servizio, viene effettuato nei fine settimana da casa. Un’attività di flussi regolato da un decreto giudiziario del 2021. Progetto firmato dal dottor Silvio Cigolani. Ovviamente sono solo due degli episodi, del ruolo dei dirigenti del Ruggi, dei rapporti di parentela nei concorsi, su cui si sta indagando.