Dopo un avvio lento, Salerno città registra un recupero nella seconda rilevazione delle ore 19 per il referendum confermativo sulla legge costituzionale in materia di ordinamento giudiziario e Corte disciplinare: l’affluenza sale al 30,84%, in crescita rispetto ai dati di mezzogiorno.
Tra i comuni più virtuosi spiccano Pellezzano e Bellosguardo, con rispettivamente il 36,49% e il 36,81% degli aventi diritto alle urne. Seguono Sant’Arsenio (36,16%), Maiori (35,22%) e Vallo della Lucania (35,27%), a conferma di un’attenzione particolare nelle realtà più piccole e costiere. Curioso il caso di Atrani, piccolo borgo di poche centinaia di abitanti, che registra il 33,23%, percentuale superiore a molti centri più popolosi.
Tra i comuni interni, Campora (34,47%) e Perito (33,48%) sorprendono per la partecipazione, mentre Monte San Giacomo raggiunge il 33,89%, confermando una mobilitazione significativa anche nell’entroterra. Altri centri costieri mostrano numeri elevati: Positano al 35,46% e Amalfi al 29,74%, a dimostrazione dell’interesse diffuso lungo la fascia costiera cilentana.
Sul versante opposto, alcuni comuni segnano affluenze minime: Santomenna solo al 19,68%, Colliano al 20,31% e San Mauro la Bruca al 21,27%, insieme a Casaletto Spartano (21,48%) e Castelcivita (22,64%), confermando le difficoltà di mobilitazione nelle aree più interne e montane. Altri dati curiosi: Cannalonga registra appena il 23,03%, mentre Atrani e Bellosguardo, pur molto piccoli, superano abbondantemente il 33%.
In generale, emerge una netta differenza tra centri costieri e piccoli comuni interni: i primi mostrano un coinvolgimento elevato, spesso superiore alle medie provinciali, mentre l’entroterra resta più “timido” nella partecipazione. La chiusura dei seggi è prevista domani, lunedì 23 marzo, alle 15, lasciando l’ultima possibilità ai cittadini indecisi di esprimere il proprio voto.





