Praiano, il sindaco Annamaria Caso traccia un bilancio - Le Cronache Provincia
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Praiano, il sindaco Annamaria Caso traccia un bilancio

Praiano, il sindaco Annamaria Caso traccia un bilancio

Mario Rinaldi

 

 

PRAIANO. E’ stata la prima donna sindaco di Praiano, che si sta apprestando ad affrontare l’ultimo scorcio di governo cittadino prima del voto del prossimo anno. Tante le cose fatte, e altrettante quelle in programma prima della fine della consiliatura. Un’amministrazione che la stessa prima cittadina, Annamaria Caso, ci ha raccontato in questa intervista esclusiva.

Ultimi mesi del suo primo mandato da Sindaco di Praiano. Può tracciarci, in sintesi, un bilancio della sua attività istituzionale?

“Sono stati quattro anni di lavoro intenso. Innanzitutto, essendoci ritrovati con gli uffici praticamente vuoti, sia per i vari pensionamenti (ben cinque), sia per legittime scelte personali, abbiamo dovuto subito provvedere ad assunzioni, e ad oggi l’organico è quasi completato. Tutte assunzioni a tempo indeterminato che ci hanno consentito di procedere per l’attuazione del programma. Tra le opere pubbliche realizzate, rifacimento di via Terramare, intervento di riqualificazione di Torre Grado, illuminazione pubblica via Fontanelle (i cittadini l’aspettavano da trent’anni), sistemazione copertura alveo di Marina di Praia, risanamento costone roccioso via Terramare; lavori approvati da Acamir di messa in sicurezza della Strada Statale 163, di sistemazione di Piazzetta Gagliano, riqualificazione parcheggio piazza Antico Seggio con interventi volti a garantire la sicurezza antincendio. Quello che più mi preme sottolineare è che c’è stato un grande investimento da parte di tutti per riprendere i lavori per i due parcheggi pubblici fermi da vent’anni. Parcheggio G. Marconi e Accumulatore delle Emozioni. Dopo aver adeguato i progetti alle nuove normative, trattandosi di progetti “datati”, acquisti i pareri, auspico l’inizio dei lavori entro la fine dell’anno. Lavori di risanamento conservativo e rifunzionalizzazione della struttura pubblica ex Infopoint, oggi Centro Blu. In merito al Centro Blu da più di un anno grazie al progetto “Praiano Salute”, a tutti i cittadini della Costiera sono garantite visite specialistiche gratuite. Trenta medici, primari e professionisti di riconosciuto valore, offrono gratuitamente consulenza e visite su prenotazione. Ad oggi più di mille accessi con un altissimo indice di gradimento da parte dell’utenza. Grazie a questa iniziativa riusciamo a fare molta prevenzione. A breve ci sarà anche la conferenza dei servizi per i lavori di messa in sicurezza e ripascimento del litorale della spiaggia Gavitella, per la quale è previsto un finanziamento di 3.785.000,00 euro. Insomma, tanti interventi che sarebbe troppo lungo elencare, tutti concentrati sul pubblico, per troppi anni settore trascurato”.

E’ stata anche la prima cittadina donna di questo Comune. Un dato significativo che può incoraggiare altre candidature rosa.

“Sono stata la prima Sindaca donna e di questo sono orgogliosa, ma per questo mi sento anche responsabile doppiamente. Perché sono ad un banco di prova e devo dimostrare che una Sindaca può fare bene quanto un sindaco. Ed io ho lavorato tanto e sto lavorando tanto “con  disciplina ed onore”. La legalità, il rispetto delle norme e della Costituzione sono il mio faro. Anche questo mio modo di lavorare ha ridato credibilità e rispetto per un Comune che, a causa di brutte vicende del recente passato, su cui non esprimo assolutamente giudizi, ci sono sentenze che parlano, ha vissuto una complicata fase nella quale sono stata catapultata mio malgrado dalla sera alla mattina. Ma questa esperienza mi ha forgiata e ulteriormente motivata. Detto questo, dopo di me c’è stata l’elezione di Ivana Bottone a Scala e di recente, Gabriella Guida a Positano. Per me colleghe e soprattutto amiche. Insomma, il tetto di cristallo è stato sfondato ed io sono stata la prima picconatrice”. Un territorio, il suo, al confine con Positano. Fermo restante l’indiscussa bellezza di tutta la Costa d’Amalfi, questa posizione è stata vista più come un problema o come un’opportunità?

“Positano per me non è né una opportunità né un problema, per il semplice motivo che non è mai stata un punto di riferimento. Mi spiego. Praiano è una realtà diversa da Positano, non perché sia meglio o peggio. È solo diversa. Noi abbiamo da sempre lavorato affinché Praiano conservasse la propria identità, di valori, di tradizioni, di bellezze del territorio e di quell’ancora vitale che rappresenta lo spirito di una comunità che vede le nostre meravigliose piazze continuare ad essere luogo di incontri e relazioni trasversali tra le generazioni, aspetto apprezzatissimo dai turisti “esperenziali”.

Per me Positano e Praiano sono realtà che si compensano e lavorano in sinergia, non fosse altro che per la qualificata manovalanza Praianese e, non da ultimo, per i tanti matrimoni misti tra cittadini e cittadine”.

Un pensiero per i suoi colleghi ed ex colleghi della Divina che sono alle prese con indagini giudiziarie. Anche se, da poco tempo, il sindaco di Cetara ha ricevuto la buona notizia del dissequestro della spiaggia di Largo Marina?

“Non entro nel merito delle vicende giudiziarie. Ho piacere che ai Cetaresi sia stata restituita la spiaggia”.

Quali sono gli obiettivi da portare a termine in questo ultimo scorcio di amministrazione? E come sta affrontando Praiano le questioni rischio idrogeologico, traffico e overturism?

“Gli obiettivi sono quelli anticipati prima: i due parcheggi e la Gavitella, sistemazione di via Masa e i lavori sul Sentiero degli dei, nel tratto che interessa il nostro territorio, lavori già finanziati e previsti dal nostro piano opere pubbliche. Auspico che presto la DMO sia operativa.

E’ uno strumento che può essere una opportunità per il nostro territorio, unitamente all’avvio della Ztl territoriale su cui si sta lavorando da tempo e dovremmo essere in dirittura di arrivo. Credo fermamente che i Comuni della Costiera debbano obbligatoriamente lavorare e agire insieme si temi quali viabilità, dissesto idrogeologico, sanità e gestione dei flussi turistici. Nessuno di noi è un’isola, ciò che succede in un comune si ripercuote sugli altri ed è per questo che le decisioni e le soluzioni devono essere condivise, sentendoci, prima di tutto, cittadini e amministratori della Costa D’Amalfi”.