Cambio al vertice del Polo Nautico di Salerno, con importanti novità anche per il progetto di realizzazione del nuovo porto turistico di Pastena. La famiglia Ilardi ha infatti ceduto l’intera proprietà ad Angelo D’Agostino, imprenditore, patron dell’Unione Sportiva Avellino 1912 e segretario provinciale di Forza Italia ad Avellino. Un passaggio di proprietà destinato a incidere anche sul futuro dell’intervento previsto lungo la fascia costiera orientale della città, da tempo al centro di un acceso dibattito politico e cittadino. Con l’operazione, infatti, anche il progetto per la realizzazione del nuovo approdo turistico di Pastena passa nelle mani dell’imprenditore irpino che, secondo quanto emerso, avrebbe già avviato le prime interlocuzioni con Palazzo di Città. Circa un mese fa, D’Agostino avrebbe presentato al Comune di Salerno una versione aggiornata del progetto, nel tentativo di rilanciare un intervento che continua a suscitare perplessità e contrarietà. Ma dietro l’operazione imprenditoriale potrebbe nascondersi anche una strategia di natura politica. L’interesse di D’Agostino per Salerno, infatti, potrebbe non essere legato esclusivamente alle prospettive economiche dell’investimento, ma inserirsi in un disegno più ampio in vista delle elezioni politiche del 2027. Il nome dell’imprenditore irpino figura, infatti, tra quelli che circolano negli ambienti del centrodestra per una possibile candidatura nel collegio Salerno-Avellino. In quest’ottica, l’acquisizione del Polo Nautico potrebbe rappresentare anche un’occasione per consolidare la propria presenza sul territorio salernitano, rafforzando relazioni e interlocuzioni in una provincia destinata ad assumere un peso significativo nella prossima competizione elettorale. Un’ipotesi, naturalmente, che resta tutta da verificare, ma che aggiunge un ulteriore elemento di interesse a un’operazione già rilevante sotto il profilo economico e urbanistico. A frenare ogni ipotesi di realizzazione del nuovo porto turistico è però la posizione del sindaco Vincenzo De Luca che, proprio nei giorni scorsi, ha ribadito la propria netta opposizione all’attuale proposta progettuale, assicurando che nessun intervento sarà realizzato senza un preventivo confronto con la cittadinanza. Una presa di posizione che lascia aperti numerosi interrogativi sul futuro dell’investimento e sulle eventuali modifiche che la nuova proprietà potrebbe apportare per superare le criticità sollevate dall’amministrazione comunale.







