Pagani. Il Comune chiede i danni a boss e famiglia - Le Cronache Cronaca
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Pagani. Il Comune chiede i danni a boss e famiglia

Pagani. Il Comune chiede i danni a boss e famiglia

Pagani.  Palazzo San Carlo  entra nel processo penale come parte civile contro la parente del boss per una storia di abusi edilizi su un terreno comunale: una mossa che segna un nuovo capitolo nella lunga saga legale legata agli immobili abusivi e alle famiglie legate al crimine locale. L’atto, approvato all’unanimità dalla giunta comunale, ha affidato la tutela legale dell’Ente all’avvocato Virginia Galasso, già protagonista nelle battaglie giudiziarie passate contro le costruzioni irregolari, tra cui la demolizione del vano cucina abusivo che aveva infiammato la città.  La vicenda è quella del clan Fezza De Vivo con giudizio a Nocera Inferiore fissato per 60 imputati e riguarda -nella fattispecie-un procedimento a carico di una familiare di un boss, la cui vicenda era stata notificata al Comune nei giorni scorsi: il Tribunale di Nocera Inferiore sarà chiamato a valutare la gravità delle accuse e, al contempo, il Comune potrà chiedere il risarcimento dei danni materiali e morali subiti, comprese le conseguenze sulla reputazione dell’Ente. La scelta di costituirsi parte civile riflette la volontà dell’amministrazione comunale di affermare concretamente i valori della legalità e della tutela della comunità, ribadendo che nessuna violazione delle regole può restare senza risposta.   Nel 2026, la vicenda più eclatante ha visto il Comune ottenere l’abbattimento di un vano cucina di 34 metri quadrati e della tettoia adiacente, costruzioni abusive legate a una famiglia nota del territorio. Ogni tentativo di sanatoria presentato dai familiari era stato respinto, confermando che lo Stato non arretra di fronte all’abusivismo e che il rispetto delle regole resta un principio inderogabile.
Ora, la nuova fase processuale apre scenari ulteriori: con l’ingresso del Comune nel procedimento penale, l’Ente di Palazzo San Carlo potrà tutelare i propri interessi e chiedere il ristoro dei danni subiti.