Nella Villa comunale fotografate vistose tracce scure lungo i percorsi della spazzatrice. Contestati anche la pulizia delle strade e il mancato lavaggio dei contenitori. Chiesti controlli sull’esecuzione dell’appalto e sugli affidamenti Il servizio di igiene urbana affidato a Econova S.r.l. continua a suscitare proteste e segnalazioni da parte dei cittadini. In diverse zone di Pagani vengono lamentate carenze nella pulizia delle strade, nel lavaggio dei contenitori e nello svolgimento di alcuni servizi previsti, tra cui il lavaggio e l’innaffiamento stradale. Una situazione che, secondo numerosi residenti, starebbe progressivamente peggiorando e che impone una verifica puntuale sul rispetto del capitolato d’appalto, sulle prestazioni effettivamente eseguite e sulla qualità complessiva del servizio reso alla comunità. L’ultimo episodio riguarda la Villa comunale, dove sono state fotografate numerose e vistose tracce scure lungo i viali interni. Secondo quanto segnalato, tali macchie sarebbero riconducibili a perdite verificatesi durante il passaggio o le operazioni di scarico del mezzo utilizzato per lo spazzamento meccanico. Le immagini documentano con chiarezza lo stato della pavimentazione, ma spetterà ai soggetti competenti accertare la natura della sostanza e individuare con precisione la causa delle perdite. Il paradosso è evidente: un mezzo impiegato per assicurare pulizia e decoro urbano non può lasciare dietro di sé una lunga scia di macchie, peraltro all’interno di uno spazio frequentato quotidianamente da bambini, famiglie e anziani. Occorre intervenire immediatamente, verificando anche lo stato di manutenzione e l’idoneità dei mezzi utilizzati. Le criticità segnalate, tuttavia, non sembrano limitarsi alla Villa comunale. Da più parti si lamentano strade insufficientemente pulite, contenitori che non verrebbero lavati con la necessaria frequenza e servizi di lavaggio stradale che, secondo i cittadini, risulterebbero carenti o non percepibili. Non è sufficiente raccogliere i rifiuti: un moderno servizio di igiene urbana deve garantire continuità, pulizia, sanificazione, decoro, manutenzione dei mezzi e controllo costante delle prestazioni. Quando questi standard vengono meno, l’Amministrazione committente deve contestare formalmente le inadempienze, applicare le eventuali penali previste e pretendere il tempestivo ripristino delle condizioni contrattuali. Dalla SAM al privato: una scelta politica da valutare sui risultati Il passaggio dalla gestione della SAM all’affidamento a un operatore privato venne presentato come una scelta capace di superare le difficoltà del passato e migliorare efficienza e qualità. Alla luce delle continue lamentele, però, è legittimo domandarsi se quell’obiettivo sia stato realmente raggiunto. I risultati visibili sembrano alimentare più dubbi che certezze. La scelta di sottrarre il servizio alla gestione pubblica non può essere valutata sulla base degli annunci, ma attraverso dati concreti: frequenza degli interventi, mezzi e personale impiegati, chilometri effettivamente serviti, lavaggi eseguiti, segnalazioni ricevute, contestazioni elevate e penali eventualmente applicate. Quella che doveva rappresentare la soluzione rischia oggi di apparire come una pezza peggiore del buco. Ora serve trasparenza sugli affidamenti Dopo lo scioglimento del Consiglio comunale e le contestazioni che hanno riguardato il sistema degli affidamenti durante l’amministrazione De Prisco, spetta alla Commissione straordinaria un compito particolarmente delicato: ricostruire con rigore amministrativo le procedure adottate e verificare la regolarità degli atti e la corretta esecuzione dei contratti. È necessario fare piena luce anche sull’affidamento del servizio di igiene urbana, accertando se siano esistiti rapporti, interessi o situazioni di possibile incompatibilità o cointeressenza riguardanti esponenti della precedente amministrazione. Non si formulano sentenze né accuse preventive: si chiede una verifica documentale, trasparente e approfondita, proprio per tutelare l’Ente, l’impresa affidataria e soprattutto i cittadini.La Commissione dovrebbe rendere pubblici, nel rispetto della legge, il capitolato, i livelli di servizio richiesti, i controlli effettuati, le contestazioni inoltrate, le penali applicate e i risultati ottenuti. La trasparenza è l’unico strumento capace di dissipare sospetti e restituire credibilità alle istituzioni. Pagani non può rassegnarsi a un servizio sempre più distante dalle esigenze della città. I cittadini pagano la Tari e hanno diritto a strade pulite, contenitori lavati, mezzi efficienti e spazi pubblici decorosi. Le fotografie della Villa comunale non possono essere archiviate come un semplice episodio: rappresentano l’ennesimo segnale di una gestione che deve essere controllata, corretta e, se necessario, profondamente ripensata.









