Ospedale di Agropoli: "Altrove si lavora e noi attendiamo" - Le Cronache Attualità

di Arturo Calabrese

Le foto e le notizie che arrivano da Oliveto Citra, dove è stato inaugurato il nuovo pronto soccorso dell’ospedale, stanno facendo molto discutere ad Agropoli. La cittadinanza, ancora una volta, si sente presa in giro e nel merito sono diversi gli interventi.

L’organizzatrice del corte dell’8 agosto ha scritto una lettera aperta indirizzata al consigliere regionale del Partito Democratico Franco Picarone: “Onorevole Picarone – scrive – Le voglio ricordare che il Comune di Agropoli in base alle richieste da parte dell’Asl per eventuali richieste di modifica sulla rettifica dell’atto aziendale, il Comune di Agropoli chiede espressamente la soppressione del Punto di primo intervento e l’apertura di un vero pronto soccorso  come ha inaugurato quello di Oliveto Citra paesino di 3.500 abitanti circa. Come mai l’Asl non dà seguito a queste osservazioni fatte il 9 dicembre 2025 entro i tempi stabiliti per legge, con una delibera e poi inviata in Regione in via d’urgenza? Il direttore generale Sosto perché non da seguito a questa richiesta umana e urgente per un territorio che vive ogni giorno appeso a un filo. Non esiste il popolo di serie B e il popolo di serie A. L’art 32 della costituzione stabilisce ad ogni singolo individuo il proprio diritto alla salute. È stata fatta una rettifica dell’atto aziendale. Siamo pronto soccorso in zona disagiata. Per favore diamo seguito a quanto richiesto dal popolo di Agropoli”.

Dice la sua anche Massimo La Porta, consigliere di opposizione: “Mentre altri territori inaugurano nuovi Pronto Soccorso e rafforzano i servizi sanitari, Agropoli resta ferma – le sue parole – il nostro ospedale è previsto nella rete ospedaliera regionale come presidio di zona disagiata, con pronto soccorso attivo. Non è un’opinione. È scritto negli atti ufficiali. Eppure il piano regionale non viene rispettato. Tutti i territori si arricchiscono di servizi sanitari. Il nostro resta al palo. La domanda, allora, è semplice: il sindaco della città di Agropoli cosa sta facendo per far rispettare il piano regionale? Difendere il diritto alla salute non è una scelta facoltativa. È una responsabilità istituzionale. Il pronto soccorso di Agropoli deve riaprire”.

Del medesimo parere è Modesto Del Mastro: “È una buona notizia vedere applausi, sorrisi e nastri tagliati all’ospedale di Oliveto Citra, ma qui ad Agropoli ancora aspettiamo – interviene il consigliere provinciale e coordinatore Cilento Nord di Fratelli d’Italia – in estate, grazie anche al movimento popolare dell’8 agosto, chi amministrava la Regione e chi l’avrebbe poi amministrata ha capito che la situazione era particolarmente seria. C’è stata poi un’assise straordinaria alla quale hanno partecipato un consigliere regionale, oggi riconfermato, e i vertici dell’Azienda Sanitaria Locale di Salerno. In quell’occasione hanno promesso novità che non sono mai arrivate.

È cominciata poi la campagna elettorale e Roberto Fico, il nostro presidente, è stato ad Agropoli in una riunione che a tutti è sembrata segreta durante la quale ha promesso la riapertura del pronto soccorso e con lui stessa promessa dal consigliere oggi riconfermato. Franco Picarone ha parlato di cambio del piano aziendale, di grandi riaperture, ma oggi non è successo ancora nulla. Mi chiedo e ci chiediamo – conclude il consigliere Del Mastro – cosa si debba aspettare affinché almeno una di queste promesse sia finalmente realizzata oppure dobbiamo assistere all’ennesima presa in giro? È evidente, amara considerazione, che i nastri ad Agropoli siano finiti”.