Novelli: Vorrei restare alla Paganese - Le Cronache Sport
Paganese Sport

Novelli: Vorrei restare alla Paganese

Novelli: Vorrei restare alla Paganese

Pagani. Non va oltre il pareggio la Paganese al “Marcello Torre” contro l’Afragolese nell’anticipo di sabato 11 aprile concesso dalla lega dilettanti visto che a Pagani si festeggia domenica la festa della Madonna delle Galline. Un pari sostanzialmente giusto visto che le due squadre si sono divise i tempi equamente. La Paganese meglio nella prima frazione che ha portato al gol di Labriola mentre nella seconda frazione meglio gli ospiti che hanno pareggiato con il gioiellino classe 2004, Gioielli arrivato a questo punto a quota 11 gol in campionato. C’è da dire che però la Paganese nella prima frazione avrebbe potuto anche andare al riposo con un bottino più cospicuo di gol ma i soliti errori sotto porta vuoi per imprecisione vuoi per scelte sbagliate, negli ultimi sedici metri, hanno fatto restare il risultato in bilico e gli ospiti nella ripresa ne hanno approfittato. Un punto che accontenta o forse no le due squadre che a questo punto cercano di mantenere la posizione per arrivare nei play off, la Paganese, mentre sulla sponda napoletana si cerca in queste ultime tre giornate di conquistare il piazzamento play off come conferma il tecnico Andrea Ciaramella. “Pagani è una piazza importante e si conferma tale sempre. Venire a giocare in questo stadio e ricevere i consensi perché la mia squadra ha tenuto bene testa alla formazione di casa fa sempre molto piacere”. Una Afragolese che gioca un buon calcio e raramente butta palla. “E’ una nostra prerogativa di gioco. Cerchiamo sempre di arrivare alla finalizzazione tramite la manovra e le giocate del collettivo. Nel primo tempo abbiamo però concesso troppo alla Paganese che ci ha punito anche se forse il gol era viziato da un fallo poi nella ripresa le cose sono andate meglio. Abbiamo preso le giuste contromosse e cercato di limitare le loro giocate. Sapevamo la forma della formazione azzurrostellata e del loro modo di giocare palla ed abbiamo cercato di trovare le ripartenze con velocità di esecuzione per anticipare i tempi di gioco. In qualche occasione ci siamo riusciti ed abbiamo fatto male come in occasione del gol di Gioielli”. Afragolese che nelle ultime tre giornate cercherà di centrare l’obiettivo play off. “Per una squadra come la nostra neo promossa sarebbe un traguardo di prestigio e ci permetterebbe di continuare la crescita che un po’ tutti stiamo cercando. Io ad Afragola sto bene e per me a fine torneo se la società mi chiedesse di continuare in questo progetto sarei il primo ad esserne fiero”. Progetto che però passa per aspetti che vanno anche oltre il manto erboso anche come ci spiega il direttore sportivo della società napoletana Francesco Mennitto. “Per fare calcio a certi livelli ci vogliono in primis le strutture altrimenti poi rischi di vanificare il tutto. Dobbiamo migliorare il nostro impianto di gioco che ha delle criticità che limitano e non ci permettono di pensare in grande. Spero che al più presto si possano trovare le giuste combinazioni di cose e di poter continuare nel progetto ambizioso della società e del presidente che crede in quello che fa e lo fa con entusiasmo da vendere”. Un campionato forse che poteva riservare ancora tante emozioni ed alla fine la promozione tra i professionisti che però nelle ultime giornate si è complicato notevolmente ed alla fine tutti i sodi di vittoria si sono arenati nella settimana prima di pasqua con il pareggio di Ferrandina e la sconfitta di Aversa. Tutto sommato Novelli spiega che anche questo fa parte del processo di crescita. “Purtroppo resta un po’ di amaro in bocca perché abbiamo steccato qualche partita alla fine che non ci ha permesso di restare nel lotto delle pretendenti al campionato fino alla fine. Però io credo che tutto sommato bisogna accettare il verdetto del campo con serenità e guardare avanti. La squadra è giovane ed è inevitabile che qualcosa i giovani ti danno e qualcosa ti tolgono. Però io ho una mia idea. Nel calcio se sei forte giovane o no giochi e quindi questa etichetta non la trovo corretta. Quello che anche oggi ho visto e che poi ha scaturito il risultato finale è che quando andiamo in vantaggio spesso la squadra non riesce a chiudere la partita e poi alla fine gli avversari tornano e capita di prendere gol. Sotto questo aspetto abbiamo ancora molto da lavorare poi per il resto credo che possiamo essere soddisfatti del cammino fino a questo momento in campionato”. Nell’anno del centenario molti si auspicavano di poter festeggiare doppiamente. “Sappiamo tutti il calore della piazza ed anche chi non la conosceva nel gruppo adesso lo sa. La squadra ha sempre dato il tutto per tutto in campo dal primo all’ultimo ragazzo e per questo mi sento orgoglioso di essere il condottiero di questa squadra”. È tempo già di tirare le somme e guardare perché no al futuro. Da questa base e da questo tecnico si potrebbe insieme al direttore sportivo Bocchetti iniziare a programmare il futuro. “Io a Pagani sto bene e mi sono trovato benissimo in questa esperienza. I tifosi ci sono stati sempre vicini e non ci hanno mai fatto mancare il loro apporto. Per me restare non sarebbe un problema anzi vorrebbe dire continuare quel percorso di crescita che abbiamo iniziato lo scorso anno in estate”. Buone nuove sembrano arrivare anche per quel che concerne il debito della società, debito accumulato da passate gestioni, verso l’agenzia delle entrate. Tutti i tasselli sembrano andare nel posto giusto e magari chissà il prossimo anno di questi tempi magari staremo a parlare di una Paganese che a distanza di un anno dal centenario torna nel calcio professionistico.

Raffaele Consiglio

Articolo Precedente