Il giorno dopo le dimissioni del sindaco Gennaro D’Acunzi a Nocera Superiore i commenti si sprecano. C’è chi prova a giustificare il primo cittadino chi invece contesta la scelta di mollare. In tutti e due gli schieramenti, però, appare chiaro che le ragioni della scelta, almeno quelle ufficiali, non convincono nessuno. Se il neurochirurgo voleva davvero dedicarsi soltanto all’attività professionale, due anni e mezzo fa avrebbe dovuto immaginare che amministrare una città di oltre trentamila abitanti non è una passeggiata, a maggior ragione quando in famiglia poteva contare sull’esperienza di un fratello più volte assessore e consigliere regionale e un altro fratello più volte consigliere comunale. Appare inverosimile infatti che non ne avesse parlato, discusso o quanto meno dibattuto con i familiari. E allora perché questa scelta solo adesso? Dopo le dimissioni, anch’esse improvvise del presidente del Consiglio comunale Teo Galante Oliva, giovane supervotato e persona al di sopra di ogni sospetto, le voci su alcune vicende comunali cominciarono a diventare insistenti. Specie quelle riguardanti le vicende urbanistiche e di concessioni edilizie. Tutte voci che non hanno mai riguardato direttamente il sindaco, sia chiaro, ma qualcuno molto vicino a lui assessore mai sfiduciato. Anzi. Dal sindaco anche difeso per chiare ragioni politiche. A questo si sono aggiunte, con il tempo, voci di compravendita di terreni per trasformarli in parcheggi sempre ad opera di qualcuno molto vicino al sindaco e dulcis in fundo molte voci di indagini su lavori pubblici in qualche scuola e in parti del Comune aggiudicati a aziende non molto quotate per qualità e bontà dei lavori. Insomma una serie di problemi ai quali per formazione, onestà e abitudini non molto confacenti al sindaco che probabilmente non ha retto più e secondo i bene informati il rifugiarsi nella volontà della scelta professionale sarà stata la via d’uscita più semplice per far “saltare il banco” e mandare tutti a casa. Cosa che a chi conosce Gennaro D’Acunzi caratterialmente non sorprende. Anzi. Qualcuno addirittura si spinge a dichiarare che avrebbe già sopportato molto per i suoi standard. Nocera Superiore non è un comune semplice da amministrare e certamente il clima che si viveva negli ultimi mesi sembrava pesante anche a molti esponenti della maggioranza che non appartenevano al “cerchio magico” formato da qualche assessore e da qualche consigliere particolarmente pressante.Dall’opposizione arrivano voci univoche. Nessuno crede alla scelta professionale anche se non è un mistero per nessuno che Gennaro D’Acunzi aspira da tempo al primariato di neurochirurgia all’Umberto I di Nocera Inferiore, cosa un po’ complicata con una amministrazione regionale di tutt’altro schieramento politico rispetto a quello della sua famiglia e dopo le voci che arrivano da Nocera Inferiore e la foto di un incontro tra il sottosegretario Iannone e Pasquale D’Acunzi, incontro che un noto giornalista nocerino attribuisce all’ipotesi di una candidatura a sindaco di Nocera Inferiore dell’ex consigliere regionale per il centrodestra.Insomma Gennaro D’Acunzi molla e se non ritirerà le dimissioni entro le prossime due settimane sono in molti a scaldare già i motori per le candidature a sindaco. Nei prossimi giorni cominceremo a fornire la lista dei nomi. E se ne vedranno delle belle.







