Nocera. De Maio risponde alle mamme sulla mensa - Le Cronache Provincia
Provincia Nocera Inferiore

Nocera. De Maio risponde alle mamme sulla mensa

Nocera. De Maio risponde alle mamme sulla mensa

NOCERA INFERIORE. Prosegue il confronto tra l’amministrazione comunale e un gruppo di genitori che, nei giorni scorsi, tramite un proprio referente, ha inviato una nuova pec contestando l’introduzione della cauzione di 30 euro prevista per il servizio di mensa scolastica. Una misura che il Comune ha inserito nel regolamento per l’anno 2026-2027 dopo aver registrato, nel precedente anno scolastico, gravi morosità e sprechi di pasti in diversi istituti comprensivi della città. Il sindaco Paolo De Maio interviene per chiarire la posizione dell’amministrazione, spiegando sia le ragioni della scelta sia le criticità riscontrate negli anni passati. “Alcune mamme hanno sollevato osservazioni rispetto all’introduzione della cauzione per il servizio di mensa scolastica, contestandone la legittimità. Su questo punto voglio essere chiaro: l’amministrazione ha adottato una delibera di giunta che approva le tariffe del servizio, non trattandosi di un nuovo tributo. Riteniamo quindi che la cauzione sia stata introdotta legittimamente. Naturalmente, chi vorrà contestare potrà far valere i propri diritti dinanzi all’autorità giudiziaria”. Il sindaco entra poi nel merito della questione, ricordando che la refezione scolastica è un servizio a domanda individuale, con compartecipazione economica delle famiglie in base alle fasce Isee. “Nell’ultimo anno scolastico – ricorda il primo cittadino – abbiamo riscontrato una morosità complessiva di oltre 20.000 euro: circa 4.500 euro nel primo istituto comprensivo, oltre 500 nel secondo, più di 3.000 nel terzo, oltre 11.000 nel quarto e più di 3.000 nel quinto. Questi costi sono stati coperti con fondi comunali, cioè soldi pubblici: sono stati i contribuenti, col pagamento dei tributi locali, a ripianare le perdite del servizio”. A questo si aggiunge un altro problema: pasti ordinati ma non consumati, perché in diversi casi i referenti mensa delle scuole non comunicavano le assenze degli alunni. “Il Comune ha pagato pasti che sono stati letteralmente cestinati. Per questo abbiamo ritenuto necessario introdurre la cauzione: è un modo per responsabilizzare tutte le famiglie che richiedono il servizio, una somma che verrà restituita a fine anno scolastico se il tributo sarà regolarmente versato”. De Maio risponde anche a una proposta avanzata da alcuni genitori, che chiedevano la sospensione del servizio per chi non paga: “Ci chiedono addirittura di sospendere la mensa ai bambini delle famiglie morose. Ma la nostra intenzione è esattamente l’opposto. Non possiamo consentire – prima come genitori e poi come amministratori – che un bambino abbia il piatto sul banco e quello accanto no. Con la cauzione garantiremo che tutti i bambini che aderiscono al servizio abbiano il loro pasto, senza discriminazioni”. Il sindaco ribadisce il principio alla base della scelta: “Quello che mi preme evidenziare è un concetto madre: lavoriamo affinché tutti i bambini, le cui famiglie hanno aderito al servizio, abbiano il pasto sul proprio banco per tutto l’anno scolastico. Non è possibile immaginare che un bambino, perché il genitore si è dimenticato o non ha versato il tributo, resti senza pasto mentre il compagno accanto mangia”. “La cauzione è uno strumento di tutela, non una penalizzazione. Serve a garantire equità, continuità del servizio e rispetto per il denaro pubblico”, conclude il primo cittadino Mario Rinaldi