Lauro incanta, l’Ariston applaude lo sport - Le Cronache Spettacolo e Cultura
Spettacolo e Cultura Musica

Lauro incanta, l’Ariston applaude lo sport

Lauro incanta, l’Ariston applaude lo sport

Dal nostro inviato

SANREMO. La seconda serata del Festival di Sanremo 2026 si accende nel segno del ritmo, delle emozioni collettive e di una scaletta fittissima che ha alternato nuove proposte, grandi ritorni e momenti istituzionali. Sul palco dell’Ariston, Carlo Conti e Laura Pausini hanno guidato una maratona musicale che ha messo al centro la sostanza, con quindici Big in gara e le semifinali delle Nuove Proposte, tra duelli serrati e televoto decisivo. Ad aprire la serata sono state le Nuove Proposte, con due sfide dirette che hanno visto contrapporsi Nicolò Filippucci contro Blind, El Ma & Soniko e Mazzariello contro Angelica Bove. Un meccanismo di voto misto 33% Sala Stampa, TV e Web, 33% Giuria Radio e 34% I vincitori della prima semifinale tra le Nuove proposte sono Nicolò Filippucci e Angelica Bove. Tra i momenti più commentati della serata c’è stato senza dubbio Achille Lauro, presenza scenica magnetica e trasversale. Lauro è entrato più volte nel corso della puntata, affiancando la conduzione e regalando performance spettacolari: prima il duetto con Laura Pausini in “16 marzo”, in un’atmosfera intima tra pianoforte e luci soffuse, poi l’esibizione solista con “Perdutamente”, dove omaggia le vittime della tragedia di Crans-Montana, impreziosita da un soprano e da un coro di venti elementi. La canzone è diventata simbolo della tragedia di Capodanno quando la mamma di Achille Barosi, una delle giovani vittime, l’ha cantata ai funerali del figlio. I ragazzi del coro Anffas cantano “Si può dare di più” I ragazzi del Coro Anffas (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo) cantano “Si può dare di più”, la canzone di Enrico Ruggeri, Gianni Morandi e Umberto Tozzi del 1987. A loro si aggiunge Laura Pausini in una performance che emoziona il pubblico dell’Ariston che si alza in piedi e canta insieme al coro. Poi, parte il selfie di gruppo con i conduttori Conti e Pausini. Accanto a lui, a dare ritmo e leggerezza alla serata, anche Pilar Fogliati e Lillo. Tra cambi di personaggio, ironia e incursioni surreali, hanno alleggerito la gara e reso la conduzione più dinamica, tra varietà e spettacolo. Spazio anche alla grande musica italiana con il Premio alla Carriera a Fausto Leali, celebrato con un omaggio che ha ripercorso il suo debutto sanremese del 1968 e culminato in un medley emozionante. Un ponte ideale tra generazioni che ha rafforzato l’identità del Festival come archivio vivente della canzone italiana. Altro momento centrale è stata la celebrazione delle vittorie degli atleti di Milano-Cortina 2026. Sul palco dell’Ariston sono salite le campionesse olimpiche Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, insieme agli atleti paralimpici Giacomo Bertagnolli con la guida Andrea Ravelli e Giuliana Turra. Tra immagini delle vittorie olimpiche e la colonna sonora ufficiale dei Giochi, il Festival ha abbracciato lo spirito sportivo nazionale, sottolineando il valore dell’inclusione e dell’eccellenza italiana a pochi giorni dalle Paralimpiadi Invernali. Il tributo a Ornella Vanoni con “Eternità”, canta la nipote Sanremo omaggia Ornella Vanoni, scomparsa lo scorso 21 novembre 2025 a Milano. La nipote dell’artista simbolo della canzone italiana, Camilla Ardenzi, ha cantato “eternità”, brano musicale composto da Giancarlo Bigazzi e Claudio Cavallaro e presentato alla 20ª edizione del Festival di Sanremo nel 1970 da I Camaleonti e da Vanoni. La classifica provvisoria: Sono Tommaso Paradiso, Lda e Aka 7even, Nayt, Fedez e Masini e Ermal Meta. I nomi dei cinque cantanti sono stati svelati in ordine casuale e non in quello di preferenze. In definitiva, la seconda notte di Sanremo 2026 ha confermato un Festival dinamico, meno dispersivo e più centrato sulla musica, ma capace di intrecciare spettacolo, memoria e attualità.

Gaia Afeltra