SALERNITANA (3-4-1-2): Donnarumma; Matino (92’ Berra), Golemic, Anastasio; Cabianca, Tascone, De Boer, Villa; Ferraris (87’ Capomaggio); Ferrari, Lescano (54’ Achik). A disposizione: Brancolini, Gyabuaa, Inglese, Antonucci, Xaxhiu, Carriero, Quirini, Molina, Longobardi, Di Vico, Boncori. All. Cosmi
CASERTANA (3-4-1-2): De Lucia; Heinz, Rocchi, Martino (84’ Vano); Oukhadda (84’ Leone), Pezzella, Toscano (57’ Girelli), Llano (57’ Casarotto); Proia (69’ Saco); Kallon, Butic. A disposizione: Merolla, Vilardi, Kontek, Leone, Galletta, Bacchetti, Viscardi, Arzillo, Vano, Liotti, Saco. All. Coppitelli
ARBITRO: Drigo di Portogruaro (Gentile di Isernia-Chiavaroli di Pescara. IV Uomo: Gemelli di Messina. VAR: Santoro di Messina. AVAR: Cerbasi di Arezzo)
RETI: 77’ Heinz (C), 91’ Achik
NOTE: Spettatori presenti 18970. Ammoniti: Toscano (C), Ferrari (S), Llano (C), Martino (C), Heinz (C), Matino (S), Girelli (C), Calci d’angolo 3-3 (0-1 pt). Recupero 1’+1’pt, 5’st.
Soffrendo, tanto, tantissimo la Salernitana ha centrato l’obiettivo qualificazione. Il pareggio di Achik nel primo minuto di recupero ha scacciato i troppi fantasmi regalando il pass per i quarti di finale. Sarà una tra Brescia, Ascoli, Catania e Ravenna la prossima avversaria di una squadra che con cuore e sacrificio è riuscita ad avere la meglio su una Casertana, davvero mai doma e che ha messo in difficoltà la squadra di Cosmi. A differenza del match del Pinto, la Salernitana è scesa in campo decisamente contratta, quasi bloccata, anziché rinvigorita dalla vittoria ottenuta all’andata. A differenza del match di domenica, nel primo tempo, l’arma del pressing sul primo possesso non ha funzionata perché c’è stata eccessiva distanza tra i reparti. La soluzione offensiva è stata quella dei lanci lunghi per Ferrari e Lescano che, viste le caratteristiche avrebbero avuto bisogno di ben altro tipo di giocate per essere pericolosi senza essere costretti a fare a sportellate con i rudi difensori casertani. Da questo punto di vista, la Casertana, anche perché obbligata a vincere, è scesa in campo meglio, alternando la giocata lunga su Butic, sugli inserimenti dell’ex Kallon o con sventagliate sugli esterni con Oukhadda e Llano che hanno messo in difficoltà i dirimpettai Villa e Cabianca. Così mentre i granata non hanno costruito molto, gli ospiti hanno avuto le occasioni migliori con la rovesciata di Proia, con la chance per Llano dopo una sponda di Martino e con un colpo di testa di Proia a inizio ripresa. L’ingresso di Achik per Lescano è stata la prima mossa di Cosmi e da quel momento al 65’ la Salernitana si è resa finalmente pericolosa con Ferraris, con Ferrari e due volte con Tascone che ha trovato la risposta del portiere ospite. La partita è diventata un’autentica battaglia con la Casertana che si è logicamente sbilanciata e la Salernitana, però, troppo spesso imprecisa per approfittare degli spazi lasciati dalla Casertana. Forse per tensione, forse per paura, la Salernitana ha sbagliato tanto, giocando si una partita sporca e di sacrificio, ma soffrendo fino alla fine dopo che gli ospiti al 76’ sugli sviluppi di un corner hanno sbloccato il risultato con Heinz. L’occasione spreca di Cabianca, il miracolo di Donnarumma sul tiro di Girelli, le mischie fin quando al primo minuto di recupero Achik ha trovato il gol del pareggio che ha fatto esplodere l’Arechi. E domenica si torna nel principe degli stadi: obiettivo semifinale.














