La marcia di Scafati per l'ospedale - Le Cronache Attualità
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La marcia di Scafati per l’ospedale

La marcia di Scafati per l’ospedale

di Erika Noschese

“Potenziare l’ospedale Mauro Scarlato attraverso l’attivazione del blocco operatorio, passaggio indispensabile per garantire la riapertura del pronto soccorso”. È questo il grido d’allarme lanciato dal sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, nel corso della manifestazione tenutasi ieri a sostegno del presidio ospedaliero cittadino. Poco dopo le 19, un fiume di persone ha attraversato la città: da piazza Vittorio Veneto il corteo ha percorso Corso Nazionale e via Giovanni XXIII, per poi immettersi in via Martiri d’Ungheria e proseguire lungo il cavalcavia fino a raggiungere l’ospedale Mauro Scarlato. Una marcia silenziosa, pacifica e composta, nel segno della tutela del diritto alla salute e nel ricordo di quanti hanno vissuto sulla propria pelle il dolore di una perdita, talvolta aggravata dall’assenza di un presidio sanitario vicino e facilmente raggiungibile. Ad accogliere l’appello del sindaco e consigliere provinciale sono stati numerosi amministratori locali provenienti dai Comuni di Siano, Boscoreale, Trecase, Santa Maria la Carità, Sant’Antonio Abate, Sant’Egidio del Monte Albino, Sala Consilina, Mercato San Severino, Angri, Cava de’ Tirreni e San Marzano sul Sarno. Presente anche una delegazione del comitato agropolese “Obiettivo Ospedale” che, al pari del Comitato 8 Agosto, continua a battersi per la riapertura del pronto soccorso dell’ospedale di Agropoli. Non è passata inosservata, invece, l’assenza delle forze di opposizione, che hanno scelto di non prendere parte alla manifestazione. Una decisione che il sindaco ha interpretato come una rinuncia a una battaglia di civiltà, ricordando come il diritto alla salute sia sancito dalla Costituzione. «Non è una battaglia politica, qui non ci sono bandiere di partito. C’è un territorio che chiede il potenziamento dell’ospedale e la riattivazione del pronto soccorso», ha dichiarato Aliberti dal palco allestito davanti al presidio ospedaliero. Il primo cittadino ha poi rilanciato con parole forti: «Se qualcuno vuole trasformare questa in una battaglia politica, sono pronto perfino a strappare la mia tessera di partito e a non fare più campagna elettorale. Sono pronto a tutto pur di garantire alla mia comunità un pronto soccorso operativo». L’esponente di Forza Italia ha inoltre sottolineato più volte le eccellenze presenti all’interno del Mauro Scarlato, evidenziando la professionalità dei medici, degli infermieri e di tutto il personale sanitario che ogni giorno opera nella struttura. Gli amministratori presenti hanno espresso piena vicinanza e solidarietà al sindaco e alla città di Scafati, confermando fin da subito il proprio sostegno alle future iniziative volte al rilancio dell’ospedale. Aliberti ha inoltre annunciato che entro il mese di settembre è previsto un ampliamento dei posti letto, considerato un primo segnale positivo per il territorio. Massiccia anche la presenza delle associazioni di volontariato, tra cui AVO, Croce Rossa Italiana e Raggio di Sole. Hanno partecipato inoltre don Gennaro Romano, parroco della chiesa di Santa Maria delle Vergini, e don Peppino De Luca, parroco della chiesa di San Francesco. Tra le autorità presenti figuravano il deputato salernitano di Forza Italia Pino Bicchielli, i consiglieri regionali Sebastiano Odierna e Roberto Celano, l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Alberico Gambino e la deputata Annarita Patriarca. «Non è più accettabile che la sanità in Campania occupi gli ultimi posti nelle classifiche nazionali. Questo non possiamo tollerarlo e non lo accetteremo», ha affermato Bicchielli. Il parlamentare ha poi rivolto un plauso al sindaco Aliberti per la sua costante presenza sul territorio, ricordando tuttavia che la gestione della sanità è una competenza regionale. «La gran parte del bilancio della Regione è destinata proprio a questo settore. Per questo motivo è necessario che chi ha responsabilità di governo regionale fornisca risposte adeguate ai cittadini», ha spiegato. Bicchielli ha quindi sottolineato gli sforzi in corso e la volontà di migliorare ulteriormente il sistema sanitario, ma ha definito «irresponsabile», soprattutto dopo l’esperienza della pandemia, consentire che la salute pubblica diventi terreno di scontro politico. «Di fronte a questioni fondamentali come la salute dei cittadini, né un sindaco né un presidente di Regione dovrebbero ragionare in termini di appartenenza politica. Come si dice spesso, se c’è la salute c’è tutto. È proprio dalle responsabilità politiche e amministrative legate alla sanità che dobbiamo trovare la forza di ripartire», ha concluso. Particolarmente toccante è stato il momento in cui il microfono è passato ai cittadini. Un uomo ha raccontato la tragica perdita della cognata, un dramma che, come ha spiegato tra la commozione generale, avrebbe potuto avere un epilogo diverso se a Scafati fosse stato attivo un pronto soccorso. In quella circostanza, infatti, sarebbe stato necessario un intervento tempestivo che i tempi di trasferimento verso altri ospedali non hanno consentito di garantire. Il suo racconto ha profondamente colpito i presenti, trasformando la manifestazione in un momento di forte partecipazione emotiva e di rinnovata richiesta di risposte concrete per il diritto alla salute dell’intero territorio. Emozionanti anche le lacrime di un anziano che dinanzi alle testimonianze degli amministratori del territorio e alle parole del sindaco non ha trattenuto le lacrime. “Sindaco, vogliamo la riapetura dell’ospedale”, ha invece gridato un uomo a pochi minuti dall’inizio della manifestazione dinanzi lo Scarlato.