Pagani. Mansour Faye di Brescia, un nome ed un cognome che pesa gravemente forse sull’economia del campionato di serie D ma di certo pesa e come sulla gara che la Paganese ha perso contro il Barletta al “Marcello Torre”. La giacchetta nera di turno dopo appena venticinque minuti si inventa un rigore per gli ospiti e tira fuori anche il cartellino rosso per il centrale difensivo di casa Isufi indirizzando senza se e senza ma il big match di giornata del girone H. Una decisione presa con troppa leggerezza senza minimamente consultare nemmeno il guardalinee che avrebbe potuto magari dare minor certezza, come hanno poi confermato le immagini televisive, all’arbitro. Ed invece Faye, che dopo aver decretato rigore e cartellino rosso ha continuato a dispensare cartellini gialli ai calciatori di casa con una precisione chirurgica è stato troppo leggero. Non ha tenuto presente che questi novanta minuti valevano tanto ma soprattutto potrebbero aver condizionato in un senso il girone H di serie D. A questo punto ci aspettiamo una presa di posizione forte della società azzurrostellata che ancora una volta si è vista defraudare di un risultato sportivo, o quanto meno avere sul groppone un handicap che poi è diventato un macigno visto la caratura dell’avversario. Sian ben chiaro magari, alla fine, il Barletta avrebbe vinto lo stesso però se permettete avremmo voluto vedere un match giocato ad armi pari così da poter poi applaudire i vincitori con molta trasparenza e purezza mentre così qualcosa di amaro in bocca questa sconfitta ti lascia. E forse ampliando un po’ il discorso, rendendolo più globale, riusciamo anche a capire il perché la nostra nazionale di calcio è fuori dai mondiali da ben due edizioni. Eravamo la nazione del calcio per molti del bel calcio. Ci hanno tacciato di vivere di pallone a cospetto di problemi più gravi ma adesso non ci è rimasto nemmeno quello perché qualcosa, per essere buoni, nel calcio italiano non va più. Non va dalla serie A fino ai campionati dilettantistici. Bisognerebbe mettere un punto fermo. Magari fermarsi e cercare di capire il perché. Però oggi come oggi e coloro che gestiscono il mondo del pallone questa intenzione c’è l’hanno? Chissà. Ovviamente anche in sala stampa si è discusso molto sull’arbitraggio. Il direttore sportivo Bocchetti è sempre pagato nelle sue disamine anche se però qualcosa lascia intendere. “Credo che poteva essere gestita meglio la situazione sul calcio di rigore. Una partita così importante non può e non deve essere indirizzata con decisioni che poi alla fine possono condizionare il risultato. Credo che visto che il fallo è iniziato fuori area l’arbitro poteva almeno evitare di tirare fuori il cartellino rosso al nostro calciatore”. Bocchetti però elogia comunque la Paganese. “Tutto sommato nel secondo tempo anche in dieci contro undici e sotto di due gol abbiamo reagito ed iniziato a giocare al calcio. Il campionato è ancora lungo mancano otto gare ed i giochi non si sono decisi oggi né si decideranno a breve. Questo è un campionato che si deciderà al fotofinish”. Contento anche Novelli che parla di spirito di gruppo. “Dopo essere andati sotto di due reti nella seconda frazione potevamo subire una imbarcata invece la squadra è stata brava nel ritrovarsi ed ha stretto di assedio il Barletta. Credo che si contano su un palmo della mano quante volte sono riusciti a superare la metà campo. Peccato per quegli episodi che alla fine hanno condizionato il match. Questa sconfitta però fa parte di quel percorso di crescita che abbiamo iniziato dal mese di luglio. Da queste sconfitte nascono gradi vittorie. Bisogna far tesoro e cercare di evitare quelle piccole cose che poi alla fine ci hanno portato a cedere il passo. Il campionato è lungo ed è ancora tutto in gioco. Ai ragazzi posso solo fare i complimenti anche perché non tutti sanno che fino a venerdì avevamo solo un centrocampista arruolabile visto che gli altri erano infortunati. Solo sabato nella rifinitura sono rientrati in gruppo gli infortunati che hanno stretto i denti e comunque sono andati in campo non al meglio”. L’ultimo passaggio alla tifoseria. “Ormai non fanno più notizia perché sono diventati la nostra seconda pelle. Vedere tanta gente allo stadio è stato bello ed emozionante. Cercheremo di regalare loro quello che oggi non abbiamo potuto magari con gli interessi”. Sulla sponda Barletta soddisfatto il tecnico Paci. “Sapevamo che incontravamo una squadra forte e come si è visto nel secondo tempo ci hanno attaccato con veemenza anche in dieci. Noi siamo stati bravi ad indirizzare la gara nella prima frazione e poi anche se in sofferenza abbiamo retto e portato a casa i tre punti”. Fabio Laringe autore del secondo gol ci tiene a precisare. “Giocare in piazze come Barletta o Pagani è sempre bello per un calciatore perché senti l’amore e la passione della gente. Oggi tanti tifosi del Barletta ci hanno seguito e questa vittoria ed il gol lo dedico alla mia famiglia ed a tutti i tifosi del Barletta. Adesso c’è la sosta anche se forse era meglio giocare visto che siamo in un buon momento però bisogna ricaricare anche le pile e farsi trovare pronti alla ripresa dove ci aspetta un’altra battaglia contro il Martina”. Ricordiamo che al momento Barletta e Martina sono al comando del girone H con 51 punti e la Paganese con 50 è al terzo posto per effetto di questa sconfitta anche se sul Barletta pende la gara non omologata contro l’Afragolese per i fatti accaduti nell’intervallo che sono costati 5 giornate di squalifica all’attaccante barlettano, Malcore reo di aver colpito e mandato in ospedale un calciatore ospite. Classifica che potrebbe quindi anche subire stravolgimenti se fosse decretata la sconfitta a tavolino al Barletta per 0 – 3.
Raffaele Consiglio





