Il Reggaeton di Nicola Ferro - Le Cronache Spettacolo e Cultura
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Il Reggaeton di Nicola Ferro

Il Reggaeton di Nicola Ferro

Di Olga Chieffi

Con il suo groove internazionale e un tema strumentale destinato a restare impresso fin dal primo ascolto, Trombone Twenty-Six si candida a diventare una delle colonne sonore dell’estate 2026. Nicola Ferro ha confezionato un intrigante raggaeton, foriero di immagini che evocano gli splendidi luoghi del Centro-America. Terra questa, che ha nella essenza la musica, grandi pezzi di terreno circondati dal mare, che trova nella propria identità una incredibile forza creativa. Territori questi, allo stesso tempo che sono luogo isolato, dai confini netti e non modificabili, dove certe energie sembrano concentrarsi ed esplodere, ma anche un luogo esposto a tutte le rotte, grandi stazioni simboliche di percorsi che attraversano i mari, abituate a ricevere, ad accogliere l’elemento straniero e ad assorbirlo, fino a trasformarlo in qualcosa di proprio. Non è esagerato dire che Cuba è la “madre” di gran parte delle musiche latine, poi dilagate nel centro-America, patria poi anche del reggaeton. Il Reggaeton è, infatti, una variante del Raggamuffin, che a sua volta deriva dal Reggae e dall´Hip Hop. Le particolaritá di questo stile musicale sono nei testi, cantati in spagnolo e nell´influenza di altri stili latini, come la Bomba e la Salsa, che ha raggiunto grande popolaritá nelle nazioni dei Caraibi a partire dagli anni ‘90. Centro-America che da sempre è capace di generare la più potente e sensuale delle musiche, un vortice di energia tropicale capace di sublimare tutti i mali del mondo, le sofferenze, la paura della morte, musica che nasce dalle segrete scintille della vita. Ma che si chiami son, o salsa, mambo o cha cha, Raggae, raggaeton, o come si voglia, è musica che racconta della vita, che celebra il ritmo del corpo. E’ una musica strutturata per raccogliere energia, per comunicarla, “dividerla” e restituirla collettiva attraverso la danza. E’ una musica che non separa mai il divertimento e l’ “impegno”, anche quando è apparentemente priva di significati, è la musica dell’ “Incontro”, alla quale ci si è affiderà per le notti più calde di questa estate. Il trombone di Nicola Ferro, che noi conosciamo accademico e fascinoso, si è qui rivelato artigiano di toni e timbri, armonie e “disarmonie”. Nicola, con il suo suono energico e propositivo svela una capacità davvero rara di regalare profonde emozioni, la voglia di mettersi in gioco attraverso un processo di creazione straniante e altamente comunicativa. Un progetto originale, questo, che porta il suono avvolgente e inconfondibile del trombone, nell’universo del reggaeton moderno, creando una fusione unica tra tecnica strumentale, energia latina e speziata di sonorità urban contemporanee. Prodotto da Nicola Ferro per Nirfon Label e distribuito in tutto il mondo da CD Baby, il brano uscito su tutte le piattaforme, rappresenta l’incontro tra una solida formazione musicale e i linguaggi più popolari della scena internazionale. “La musica è una – ama ripetere Ferro, sulle tracce di Duke Ellington – Cambiano i linguaggi, cambiano i ritmi, ma l’obiettivo resta sempre quello di emozionare e coinvolgere il pubblico.” In un panorama dominato dall’elettronica e dalle produzioni digitali, Trombone Twenty-Six ha scelto di puntare sulla forza espressiva di uno strumento reale. Il trombone diventa, così, protagonista assoluto, intrecciandosi con beat reggaeton, bassi profondi e atmosfere latine capaci di trasportare l’ascoltatore in una dimensione estiva, coinvolgente e travolgente.