. Ieri mattina, Franco Massimo Lanocita, accompagnato da Rino Avella, Claudio Russolillo e Giso Amendola, ha incontrato il commissario prefettizio Vincenzo Panico. L’incontro è stato chiesto per chiedere soluzioni immediate per il rilascio delle nuove carte di identità e per le spiagge libere ai salernitani. «Abbiamo ritenuto doveroso esprimere al commissario il nostro ringraziamento per come ha gestito la città, al di là degli atti e delle delibere rispetto ai quali non ci siamo trovati d’accordo. C’è stata, infatti, un’attività positiva da parte del commissario che abbiamo voluto sottolineare, anche per il garbo, la gentilezza e soprattutto per la qualità con cui ha amministrato la nostra città», ha dichiarato Lanocita. Per le carte d’identità la richiesta è stata quella di definire un meccanismo che consenta di aprire, anche solo per alcune ore, gli uffici nelle frazioni alte e nelle zone più disagiate, così da permettere ai cittadini di effettuare le prenotazioni. «Probabilmente questo non sarà possibile, lo stanno valutando, ma sicuramente sarà attivato un numero dedicato tramite il quale prenotare la carta d’identità. È già un elemento importante, un passo avanti soprattutto per le persone anziane, che non possono affrontare lunghe file per effettuare la prenotazione», ha spiegato il consigliere d’opposizione. La seconda questione, ritenuta più urgente, riguarda invece la spiaggia libera. «Sostanzialmente, dopo il sequestro di una parte importante della spiaggia libera della nostra città, i salernitani non hanno più dove fare il bagno. Abbiamo inoltre sollevato la questione delle concessioni demaniali, che devono rispettare le superfici originarie e quindi adeguarsi al ripascimento effettuato, lasciando libera una parte di spiaggia per i salernitani – ha aggiunto l’avvocato Lanocita –. Su questo abbiamo chiesto una forte vigilanza anche per quanto riguarda il libero accesso alla battigia. Abbiamo la necessità di consentire ai concessionari, che hanno investito risorse economiche nelle loro attività estive, di lavorare, ma anche quella di tutelare i nostri concittadini che non possono permettersi gli stabilimenti balneari e che hanno il sacrosanto diritto di fare il bagno, insieme ai propri figli, nelle acque di Salerno. Su questo saremo intransigenti e vigileremo per tutta l’estate».





