L’appuntamento era rigorosamente per le otto del mattino. A quell’ora iniziava il mitico torneo di tressette tra Ciriaco De Mita e Nicola Sateriano, mitico democristiano del Golfo di Poliastro che è scomparso ieri. Quelle lunghissime ore delle partite a carte giocate da Ciriaco e Nicola avevano un andamento lento ma rigoroso, fino a diventare accesi contrasti di gioco appena mitigati alla pazienza di Antonio Valiante spettatore tranquillo ma equidistante nella valutazione dei giocatori. E quando Antonio non ce la faceva più a trattenere il dissidio con le carte napoletane tra Ciriaco e Nicola chiamava in aiuto la signora Maria Rina che dal 1974 era dirimpettaia di Nicola con il suo ristorante Il Ghiottone. Nicola, l’ultimo ineffabile democristiano del Golfo di Policastro, per trent’anni sindaco di Santa Marina, presidente dell’Asl di Sapri e presidente della comunità montana. Una personalità forte che si scontrava spesso con l’intellettuale della Magna Grecia a tressette con una contesa tra due orgogliosi di vincere. Nicola Sateriano è stato un simbolo del governo delle comunità. Un amministratore diligente, previgente ma soprattutto onesto. Era facile comprendere i suoi pensieri di politico ed amministratore perché instaurava con il popolo insieme al suo fraterno amico Felice Palazzo, altra icona democristiana del Golfo di Policastro, spesso compagno di ventura nei viaggi verso Nusco a casa di Ciriaco. rapporto di sima e affetto.La vita di Nicola Sateriano è stata segnata da un impegno umano e politico per le comunità locali ma sempre ispirato dalla proposta di società cristiana e comunitaria. Il cordoglio ora con i figli Adele, Pasquale e Damiano Soffrì molto per il suo impegno politico quando, dopo trent’anni di sindacato, fu estromesso dal Consiglio comunale dal sindaco Giovanni Fortunato che poi sarà arrestato per corruzione e concussione. Alla base del provvedimento un ricorso giudiziario di Sateriano per evitare l’esproprio di un terreno a ridosso delle mura di cinta dove la sua famiglia gestisce da decenni un’attività commerciale di materiale edile. Ma il vecchio amministratore – ex sindaco per diverse consiliature, già presidente della Comunità montana del Bussento e primo presidente dell’ospedale di Sapri – parlò di una vendetta nei suoi confronti. “Sarò sempre la sentinella per quanto riguarda gli interessi dei cittadini del comune- affermò Sateriano non senza l’amarezza per l’ingiusta riconoscenza amorale della città che aveva creato e servito. Oggi i funerali nella cappella del Seminario di Policastro, luogo che amava e tutelava anche con il conforto della scuola di storici salernitani che volle lui a Policastro perché lumeggiassero la storia sociale e religiosa della sua terra. Un incimenticabile cervello civile che le comunità ricorderanno e rimpiangeranno. Nicola, stavolta, al tressette hai vinto e puoi gridare “bongioco”. a.m.







