Cava SIA – Città in Comune comunica che sabato 12 settembre è stato formalmente presentato al Tribunale di Nocera Inferiore il ricorso relativo alla posizione della consigliera comunale Sara Fariello. Un’iniziativa che dà seguito a quanto annunciato nelle scorse settimane dal movimento e che porta ora la questione dinanzi all’autorità giudiziaria competente, alla quale spetterà ogni valutazione sulla sussistenza della causa di ineleggibilità contestata. Il ricorso è stato promosso ai sensi dell’art. 70 del TUEL attraverso l’azione riconosciuta agli elettori del Comune per l’accertamento delle cause di ineleggibilità, incompatibilità e decadenza degli amministratori locali. L’atto è stato presentato da cinque cittadini elettori di Cava de’ Tirreni, tra i quali il consigliere comunale Eugenio Canora. Il punto centrale sottoposto al Tribunale riguarda la posizione lavorativa di Sara Fariello al momento della candidatura alle elezioni amministrative del maggio 2026. Secondo quanto ricostruito nel ricorso, Fariello risultava dipendente a tempo pieno e indeterminato del Comune di Cava de’ Tirreni e, alla data di presentazione delle liste, si trovava in posizione di comando presso la Struttura del Commissario Straordinario per la ricostruzione dell’Isola di Ischia. Gli stessi uffici comunali avevano rilevato la sussistenza della causa di ineleggibilità prevista dall’art. 60, comma 1, n. 7 del TUEL e la necessità del collocamento in aspettativa non retribuita entro il termine di presentazione delle candidature. Uno degli elementi centrali del ricorso riguarda proprio la tempistica con cui tale aspettativa è stata richiesta. La domanda di collocamento in aspettativa non retribuita risulta infatti presentata il 6 agosto 2026, successivamente alla candidatura, allo svolgimento delle elezioni, alla contestazione della causa ostativa e all’avvio del procedimento previsto dall’art. 69 del TUEL. Il ricorso sostiene pertanto che tale intervento successivo non possa avere efficacia sanante retroattiva rispetto a una causa che, secondo la tesi dei ricorrenti, sarebbe esistita già al momento della presentazione della candidatura. Il Tribunale viene quindi chiamato ad accertare se sussista la causa di ineleggibilità prevista dall’art. 60, comma 1, n. 7 del TUEL e, in caso di accoglimento della tesi prospettata nel ricorso, a dichiarare l’ineleggibilità di Sara Fariello e la conseguente decadenza dalla carica di consigliere comunale. «Avevamo assunto pubblicamente un impegno e abbiamo ritenuto doveroso rispettarlo. Non volevamo che questa vicenda si esaurisse in dichiarazioni, comunicati o contrapposizioni politiche. Esistono questioni giuridiche sulle quali riteniamo necessario fare definitivamente chiarezza e per questo abbiamo scelto la sede competente: il Tribunale. Da questo momento sarà la magistratura a valutare le nostre ragioni e quelle della controparte, e naturalmente rispetteremo la decisione che verrà assunta», dichiara Cava SIA – Città in Comune. Il movimento sottolinea inoltre come l’iniziativa non sia diretta a contestare il risultato elettorale o la proclamazione complessiva degli eletti, ma specificamente a ottenere l’accertamento giudiziario della causa di ineleggibilità indicata nel ricorso. «Per noi opposizione significa controllo degli atti, approfondimento delle questioni e, quando necessario, assunzione di responsabilità attraverso azioni concrete. È quello che avevamo promesso ai cittadini ed è quello che continueremo a fare. Senza attacchi personali e senza anticipare sentenze: ora la parola passa al Tribunale».







