“Non commento queste affermazioni. Ieri abbiamo fatto una Giunta, nella quale all’unanimita’ abbiamo votato provvedimenti importanti. Sono le cose che fa un’amministrazione”. Arrivando all’assemblea metropolitana del Pd di Napoli, che eleggera’ Francesco Dinacci come nuovo segretario, Roberto Fico sceglie di non replicare all’attacco arrivato oggi da Vincenzo De Luca, che rispetto ai primi atti di Fico, in particolare sulle societa’ partecipate, ha detto che in Regione Campania “non e’ cambiato nulla”, anche se “ci hanno detto che e’ arrivato il Messia”. L’ex presidente della Camera si sofferma proprio sulla delibera che da’ “un indirizzo programmatico fondamentale e serio sulle partecipate, sulle fondazioni e sulle agenzie, che devono rispettare i target di spesa. Una delibera – aggiunge – in cui si va verso gli amministratori unici rispetto ai consigli di amministrazione, in cui ci devono essere obiettivi chiari e se gli obiettivi non vengono raggiunti si dice espressamente che possono essere rimossi i direttori, anche perche’ tante di queste partecipate danno i servizi fondamentali ai cittadini, sono finanziate dai cittadini e i cittadini vanno rispettati. E’ una cosa normale, di chiarezza e trasparenza, che si doveva fare”. Fico evita commenti anche sulla candidatura del suo predecessore a sindaco di Salerno. “So che ci sono discorsi tra i segretari dei partiti – glissa – ci sono tanti Comuni che vanno al voto, Salerno e’ uno dei tanti. Decideranno le forze politiche”. Il presidente della Regione Campania non si risparmia, invece, quando i cronisti gli chiedono cosa si aspetti dal nuovo segretario del Pd metropolitano di Napoli. “Conosco la serieta’ di Dinacci – dice – la sua bravura e la capacita’ di ascolto. So che e’ quella che mettera’ in campo nell’interlocuzione con le persone e con le altre forze politiche”.





